Ottant'anni dalla nascita dell'Università LUMSALa festa con il Papa

"Un ateneo designa una comunità ma anche una convergenza di saperi"

Dal 26 ottobre del 1939 sono passati ottant’anni. Allora alla LUMSA erano ammesse solo le religiose, poi nel 1967 la comunità studentesca si è ampliata con le studentesse laiche e nel 1991 all’Ateneo si sono aggiunti gli studenti di sesso maschile. Oggi all’università di ispirazione cattolica sono iscritti 7200 studenti e per la ricorrenza dalla data di fondazione si sono tenute le celebrazioni nell’aula Paolo VI, alla presenza del Papa che ha ricordato l’importanza dell’Ateneo.

“Il termine stesso ‘università’ designa una comunità, ma anche un’idea di convergenza di saperi, in una ricerca che fornisca verità e senso al dialogo tra tutti gli uomini e le donne del mondo. È un compito alto, di cui essere consapevoli e di cui essere degni”. Era sicuramente a conoscenza dell’importanza dell’insegnamento Luigia Tincani, la fondatrice della scuola insieme al cardinal Giuseppe Pizzardo, che nel 1939 progettò un istituto universitario dove far studiare le suore insegnanti.

È il periodo del Ventennio e il clima nuovo creato dai Patti Lateranensi permette alla Chiesa e al papa Pio XI di intervenire sull’importanza dell’educazione cristiana, fondando un’università. Un ateneo che continua a crescere, ma che guarda sempre alle proprie radici, come ha ricordato il rettore Francesco Bonini: “Ripartiamo dall’identità originaria, siamo nati per preparare educatori liberi e coerenti”.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.