Papa Francesco da Fazio Il pontefice si racconta a "Che tempo che fa"

"Da piccolo volevo fare il macellaio" Sulla guerra: "É sempre distruzione"

“La guerra è un controsenso della Creazione. Dio crea l’uomo e la donna e li invita a lavorare, fare figli, coltivare la terra: e loro si fanno la guerra tra fratelli. Per questo la guerra è sempre distruzione”. Sono queste alcune delle parole più significative pronunciate ieri sera da Papa Francesco nel suo intervento a “Che Tempo che Fa” su Rai 3. Il pontefice, intervistato da Fabio Fazio, ha parlato in collegamento video da Casa Santa Marta, in Vaticano, dove risiede.

Tantissimi i temi affrontati da Sua Santità: dalla guerra ai migranti, passando per la mondanità e la famiglia. Il confronto tra Fazio e Papa Francesco ha toccato anche argomenti di stretta attualità, primo fra tutti il conflitto tra Ucraina e Russia. Le sue parole sulla guerra e sul senso della creazione sono suonate come un invito a cercare soluzioni alternative allo scoppio del conflitto. Il pontefice ha poi voluto rimarcare la necessità di arginare l’emergenza migranti, ancora in crescita. “Dobbiamo pensare – ha sottolineato – alla politica migratoria e l’Europa deve farlo insieme. L’Unione europea deve mettersi d’accordo evitando che l’onere ricada solo su alcuni Paesi come l’Italia e la Spagna”.

Poi uno sguardo alle famiglie. “Serve vicinanza con i figli: quando si confessano coppie giovani o parlo con loro chiedo sempre: ‘Tu giochi con i tuoi figli? A volte sento risposte dolorose: ‘Padre, quando esco dormono e quando torno pure’. Questa è la società crudele che allontana genitori dai figli”.

Dopo un accenno al ruolo chiave di medici e infermieri nel corso della pandemia e ai problemi della Chiesa, primo su tutti “la mondanità spirituale”, il colloquio si è spostato su argomenti più leggeri. Il pontefice ha svelato che da piccolo avrebbe voluto fare il macellaio e ha poi commentato la sua grande passione per la musica. “Mi piacciono i classici, tanto. E mi piace il tango”, ha concluso Sua Santità.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.