Il Papa dice no al fumoDal 2018 stop alla vendita di sigarette in Vaticano

A dare la notizia è il portavoce Burke: "Profitti illeciti se dannosi per uomo"

Dal 2018 non sarà più possibile acquistare le sigarette nel territorio Vaticano. La scelta di Papa Francesco, anticipata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal e dall’agenzia di stampa argentina Telam, è stata confermata ieri dal portavoce Greg Burke.

“Il motivo – spiega Burke– è semplice: la Santa Sede non può collaborare con un esercizio che provoca danni alla salute delle persone”. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ogni anno muoiono più di 7 milioni di individui in tutto il mondo a causa del fumo delle sigarette.

La decisione del Santo Padre mette fine così al diffusissimo “spaccio” di tabacchi nel territorio vaticano. Infatti le sigarette vendute ai dipendenti, religiosi e diplomatici ad un prezzo scontato sono una rilevante fonte di reddito per la Santa Sede. Ma secondo il pontefice nessun profitto può essere legittimo se mette in pericolo la vita delle persone. Una decisione in linea con il pontificato di Bergoglio che ha sempre sottolineato l’importanza della coerenza a partire dalla vita che si svolge in Vaticano.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.