Pd alle prese con le listeRenzi costretto a trattare con Orlando ed Emiliano

Battaglia su percentuale e distribuzione dei seggi, la Direzione slitta alle 16

Il nodo della compilazione delle liste elettorali agita i pensieri di Matteo Renzi. Il Pd, sondaggi alla mano, si troverà infatti a fare i conti con un drastico calo dei seggi nel prossimo Parlamento, stimati scendere da 380 a 200 o poco più, da distribuire tra i renziani, la minoranza e gli alleati. Senza contare alcuni esponenti di spicco, come Piero Fassino, Maurizio Martina e Pier Carlo Padoan, che non sedevano a Montecitorio o a Palazzo Madama, e che entreranno in Parlamento nella prossima legislatura. Trovare la quadra è perciò complicato e qualche sacrificio sarà inevitabile.

Le riunioni che il segretario ha tenuto nei giorni scorsi non hanno sbrogliato la matassa. La trattativa tra Renzi, Orlando ed Emiliano è andata avanti tutta la notte, ma si fatica ancora a trovare un’intesa su una proposta che la minoranza reputa insufficiente. La Direzione Pd che dovrebbe approvare le liste per Camera e Senato, convocata inizialmente per stamane, è slittata alle 16. Lo scontro più duro si sta consumando con il Guardasigilli. Il segretario vorrebbe concedere alla minoranza ed alle altre liste al massimo 50 seggi, mentre gli orlandiani da soli ne chiedono 40. Nei giorni scorsi la rottura è stata molto vicina, si chiuderà presumibilmente tra i 20 e i 25. Da valutare ci sono anche la distribuzione territoriale e la percentuale sicura dei seggi. La proposta formulata dalla segreteria prevederebbe intorno ai 15 seggi sicuri per l’area Orlando e 6-7 per la componente di Emiliano, ma per ora è stata respinta in quanto non rispetterebbe gli equilibri congressuali. Sono 5 invece i posti promessi a +Europa di Emma Bonino e 3 alla lista Civica Popolare della Lorenzin.

I contatti tra la segreteria, la minoranza e gli alleati andranno avanti fino ad oggi pomeriggio per consentire alla Direzione del Nazareno di ufficializzare le liste. Un posto da candidato alle prossime politiche, come filtra da ambienti del Pd, lo troverà Tommaso Cerno, condirettore di Repubblica.

Davide Di Bello

E’ nato a Roma il 17/07/1991, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in scienze della comunicazione all’Università “Roma Tre”. Ama il giornalismo, il cinema e la fotografia; lo animano il piacere della scoperta e la voglia di rendersi utile. Dal 2016 è entrato a far parte della redazione di Lumsanews.it