Pedofilia, Cardinale Pellin aula a Melbourne, cortedecide su rinvio a giudizio

Saranno ascoltati 50 testimoni Verdetto atteso tra due settimane

Ha preso il via oggi nel tribunale Magistrates Court di Melbourne un’istruttoria di quattro settimane per decidere se il cardinale australiano George Pell debba essere rinviato a giudizio per le accuse di pedofilia. È il più alto prelato cattolico al mondo a essere stato incriminato per reati sessuali, definiti “storici” perché commessi in tempi non recenti ai danni di diverse vittime.

L’esatta natura e i dettagli delle accuse non sono stati resi pubblici, ma il Cardinale 76enne, a cui il Papa ha accordato un periodo di congedo dall’incarico di prefetto degli Affari economici, le respinge strenuamente. Un cordone di polizia ha attorniato il Prelato mentre entrava in corte.

È prevista la deposizione di circa 50 testimoni, nelle udienze che devono stabilire se vi sono sufficienti evidenze per sottoporre il Cardinale a processo. Come richiesto dalla legge nei casi di reati sessuali, per le prime due settimane, le udienze saranno chiuse al pubblico e ai media. Dopo altre due settimane di udienze, starà al magistrato Belinda Wallington stabilire se si dovrà andare a processo nella County Court del Victoria.

Nancy Calarco

Nasce a Bologna nel 1993. Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna, laureandosi in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali. Ha studiato inglese a Toronto ottenendo il certificato linguistico IELTS. Ha svolto l’Erasmus Placement a Londra lavorando per una società di consulenza. Appassionata di libri, viaggi e fotografia, estremamente critica e curiosa.