Edoardo Pesce posa per i fotografi in occasione dela conferenza stampa di presentazione del TV movie RAI dal titolo ''Permette?Alberto Sordi'', Roma 21 febbraio 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

"Permette? Alberto Sordi"La Rai celebra i 100 annidalla nascita di Albertone

Domani sera il film tv che ripercorre I primi 20 anni di carriera di Albertone

Nell’anno del centenario dalla nascita di Alberto Sordi, la Rai omaggia uno dei più grandi interpreti dell’italianità, e ancor di più della romanità, del panorama cinematografico e lo fa con un film per la tv, in onda domani sera su Rai 1. Permette? Alberto Sordi è un viaggio che ripercorre i primi venti anni di carriera di Albertone, dal 1937 al 1957, anni non sempre costellati di successi, con numerosi passaggi a vuoto, come l’esclusione dall’Accademia di recitazione di Milano. E sono proprio la tenacia e la determinazione di Sordi che non lo hanno fatto arrendere, arrivando poi a scrivere grandi pagine della storia del cinema. Ad impersonare il grande attore c’è Edoardo Pesce, scelto dal regista Luca Manfredi.

Pesce, premiato con il David di Donatello per la sua interpretazione in Dogman di Matteo Garrone e conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Ruggero Buffoni nella serie Romanzo Criminale, consapevole degli oneri e onori che comporta il ruolo, ha dichiarato di aver voluto “evitare di fare una macchietta” sperando che “gli spettatori apprezzino che nell’interpretazione non c’è nulla di pretenzioso”. Per entrare nel personaggio “non mi sono documentato troppo, mi è bastato il Sordi che già conoscevo, e quella certa romanità nobile, fatta di espressioni che ho sempre sentito in casa”, ha rivelato Pesce.

La scelta di realizzare questo film, co-prodotto da Ocean Productions e Rai Fiction, è nata dall’esigenza di “non far dimenticare”, ha sottolineato il regista Luca Manfredi, figlio del grande Nino. “Un recente sondaggio ha rivelato che molti giovani alla domanda «chi era il celebre Albertone?» rispondono «uno sciatore», pensando a Tomba. Il compito del servizio pubblico deve essere quello di preservare la memoria di personaggi di questo calibro”, ha ribadito il regista romano. E sarebbe davvero un peccato dimenticare un attore in grado di interpretare ogni ruolo: dal nobile scanzonato de Il Marchese del Grillo, al padre disperato per la morte del figlio e in cerca di vendetta contro il suo assassino in Un borghese piccolo piccolo. Più in generale non si può lasciare all’oblio chi, dai film con il maestro Federico Fellini alle innumerevoli commedie di cui è stato protagonista, ha saputo interpretare – forse meglio di chiunque altro – lo spirito italiano dei suoi tempi.

Marco Valentini

Marco Valentini nasce a Rieti il 14 marzo 1988, si diploma al Liceo Classico M.T. Varrone e successivamente consegue la laurea in Scienze dell'amministrazione pubblica e giudiziaria presso l'università di Teramo. Appassionato di politica, sport, cinema e serie tv.