Pnrr, Corte dei conti Su utilizzo fondi per asili"Necessario accelerare"

L'appello degli enti locali su appalti "Il governo ci ascolti"

È crisi su più fronti per quanto riguarda la gestione dei fondi del Pnrr in Italia e mentre i malcontenti serpeggiano tra istituzioni nazionali e locali che evidenziano una gestione poco chiara del contributo europeo, si leva la Corte dei conti.

Il piano di potenziamento degli asili nido e delle scuole dell’infanzia

L’organo di governo evidenzia un ritardo sull’avanzamento del piano di Potenziamento degli asili nido e delle scuole dell’infanzia a rischio, sottolineando “il mancato rispetto dell’obiettivo intermedio nazionale relativo alla selezione degli interventi da ammettere a finanziamento (scaduto il 31 marzo 2022)”. È dura la delibera dei magistrati contabili sul tema, che esortano il ministero dell’Istruzione ad accelerare le operazioni e a “sottoscrivere gli accordi di concessione con gli enti locali beneficiari”. L’obiettivo auspicato riguarda “il miglioramento dei risultati scolastici dei bambini destinatari di istruzione prescolastica e l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro, con riduzione degli attuali divari territoriali e di genere”, mentre il rischio è la mancata erogazione della tranche prevista entro il secondo semestre del 2023. I magistrati inoltre, ricordano che le risorse destinate al settore “ammontano a 4,6 miliardi di euro, di cui 700 milioni per progetti già in essere”.

Gli enti locali richiedono un aggiornamento dei prezzi delle gare d’appalto

Il malcontento pervade anche gli enti locali che chiedono di essere ascoltati sulla questione dei fondi investiti nelle gare d’appalto e lamentano: “Il governo ci ignora”. Comuni e regioni chiedono l’aggiornamento dei prezzi dei progetti del Pnrr sulle gare d’appalto e una semplificazione delle lunghe procedure. Il rischio è che, se nulla viene fatto per cambiare, l’offerta non sarà più sostenibile e si bloccherà l’intero sistema, ma quello ancor più alto riguarda lo spreco e il mancato utilizzo delle risorse erogate.

Nella foto, la targa della sede della Corte dei conti

Sofia Zuppa

Nata ad Arezzo, città natale di Petrarca e Vasari, sono migrata nella dotta, la rossa e la grassa Bologna, città dai contorni caldi che mi ha amabilmente cresciuta. Infine sono piombata nell'antica ed eterna Roma. Un viaggio sempre intessuto dall'amore per lo studio e per il giornalismo, una passione che spero un giorno possa portarmi ancora più lontano...