Ponteggi su palazzi per la ristrutturazione delle facciate con i fondi del Superbonus. |Foto Ansa

Pnrr, in tre anni spesisolo 45,6 miliardisu 102,4 ricevuti

Il governo rivendica risultati positivi dopo la valutazione dell'Unione europea

ROMA – L’Italia deve accelerare sul Pnrr. Sono diversi i ritardi accumulati. È quanto emerge da un articolo pubblicato oggi 23 febbraio del Sole 24 Ore sul testo finale della quarta relazione semestrale del governo al Parlamento, approvata dalla Cabina di regia con Regioni ed enti locali, parla chiaro. La spesa effettiva alla fine del 2023 si attesta a 45,65 miliardi, una somma notevolmente inferiore rispetto a quella prevista nel Def 2021 con una spesa programmata di 85,9 miliardi, poi ridotta dal governo Draghi a 77 miliardi nel 2022 con un’ulteriore diminuzione a 61,4 miliardi.

Insomma, in tre anni in Italia sono arrivati un totale di 102,4 miliardi di euro e di questi è stato speso circa il 44%. Di conseguenza, nei prossimi due anni l’Italia si deve impegnare per poter raggiungere tutti gli obiettivi previsti dall’Ue per poter avere accesso ai 194,4 miliardi totali previsti per il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel conteggio dei 45 miliardi spesi rientrano 26,74 assorbiti dai crediti d’imposta per il Superbonus, l’Industria 4.0 e gli incentivi a ricerca e sviluppo. Per gli investimenti e la pubblica amministrazione il dato si ferma a 18,9 miliardi. Secondo la Corte dei Conti le opere della Pa valgono oltre 168 miliardi di euro. Ma fino a questo momento il Pnrr, secondo il Sole 24, è stato realizzato in termini di spesa effettiva solo l’11% del totale previsto. Insomma,  il restante 89% delle uscite si dovrà concentrare fra quest’anno e i prossimi due, quando si attende la chiusura dei fondi. 

Un tema complesso sul quale il governo, nei giorni scorsi, ha rivendicato, invece, risultati positivi. Secondo la valutazione di medio termine della Commissione europea sul dispositivo di ripresa e resilienza, infatti, l’Italia è il Paese che ha soddisfatto il numero più alto di traguardi e obiettivi del Pnrr: 178 su 527. Fiera la premier Giorgia Meloni. “Il lavoro non è finito, abbiamo ancora molto da fare, ma i tanti obiettivi centrati finora ci incoraggiano a dare sempre di più”. Così l’inquilina di Palazzo Chigi ha commentato la relazione sul Pnrr.

 

Giulia Mutti

Nata in Toscana, lì dove le Apuane si affacciano sul mar Tirreno, sono laureata in Lettere all’università “La Sapienza” di Roma. Nella città eterna, ho maturato interessi in campo letterario e giornalistico, strade che ho scelto di seguire con perseveranza e dedizione. Appassionata, da sempre, di temi di attualità e politica, ritengo che i fatti, di per sé, non esistano senza le motivazioni e i sentimenti degli uomini che li governano.