Premio Nobel per la Paceal premier etiope Abiy Ahmeper la tregua con l'Eritrea

Il leader ha mediato in altri conflitti apprezzamento unanime per il premio

Il premio Nobel per la Pace di quest’anno va al premier etiope Abiy Ahmed Ali per “i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva volontà di risolvere il conflitto al confine con l’Eritrea”.

È quanto ha annunciato oggi alle 11 l’Accademia reale svedese delle scienze a Oslo. Si tratta del ventiquattresimo africano che riceve il Nobel e segue Denis Mukwege della Repubblica Democratica del Congo, premiato lo scorso anno.

Ahmed Ali, 43 anni, leader del Fronte democratico rivoluzionario del popolo etiope, è alla guida del paese dal 2018. Dall’inizio dell’anno in Etiopia sono diminuite le proteste antigovernative e si assiste a un risveglio democratico improntato alla libertà di espressione e alla pace.

Secondo il Comitato norvegese che assegna il premio si riconosce al premier etiope, in stretta collaborazione con il presidente dell’Eritrea, Isaias Afwerki, l’aver “rapidamente elaborato i principi di un accordo di pace per porre fine alla lunga situazione di stallo tra i due paesi”. Ma non solo. Nel settembre 2018, con il suo governo ha contribuito fattivamente alla normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra l’Eritrea e Gibuti dopo molti anni di ostilità politica.

Inoltre Abiy Ahmed Ali ha cercato di mediare tra il Kenya e la Somalia nel loro conflitto sui diritti di un’area marina controversa. E ancora in Sudan, il regime militare e l’opposizione sono tornati al tavolo dei negoziati e il primo ministro ha svolto un ruolo chiave nel processo che ha portato ad un accordo fra le parti.

Appena appresa la notizia l’ufficio del primo ministro etiope ha pubblicato sui social un documento in cui esprime orgoglio e fierezza nel ricevere il Nobel. Dall’aprile 2018, si legge, la politica intrapresa da Abiy Ahmed Ali “ha portato la pace, il perdono e la riconciliazione. A livello nazionale, sono stati rilasciati decine di migliaia di prigionieri politici, concesse amnistie per i mass media e sono ritornati dall’esilio membri di partiti politici accusati dalla legge sull’anti-terrorismo”. E conclude: “Invitiamo tutti gli etiopi e gli amici della nazione a rimanere dalla parte della pace”.

“Un giusto riconoscimento ad un giovane e coraggioso simbolo dell’Africa”, ha twittato il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola.

Camilla Canale

Cresciuta tra Roma e Milano ma adottata dal Kenya. Ha studiato Filosofia e Scienze Politiche e si è appassionata ad entrambe. Ricercatrice, surfista, videomaker e umorista di professione. La sua ambizione è di rendere la cultura accessibile universalmente. L’informazione e la verità sono i suoi strumenti.