ROMA – Al referendum sulla giustizia “Putin voterebbe no. In Russia non c’è la separazione delle carriere”. Le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari – pronunciata a margine di un convegno in Senato di Fdi – accendono lo scontro con l’opposizione.
La prima stoccata arriva dalla segretaria del Pd Elly Schlein: “Spiace che l’autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato. Alla faccia della non politicizzazione del referendum e dell’abbassamento dei toni”. Un intervento arrivato nel giorno della ricorrenza del quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina.
La replica del sottosegretario non si fa attendere. Quella frase pronunciata “in una chiacchierata informale con i cronisti” sarebbe stata “travisata”. “Una polemica surreale e infondata”, che ha distolto “l’attenzione dall’anniversario”.
Ma la minoranza non ci sta. Dal palco dell’evento per il “no” al referendum a Latina la leader dem rincara la dose: “Trovo molto grave la continua delegittimazione della magistratura. Questa è una riforma di potere che vuole assoggettare le toghe al governo”.


