L'ala sinistra dell'emiciclo del Senato / Foto Ansa

Riforma sul Premieratoaccordo del centrodestrasul nodo della sfiducia

Palazzo Chigi spinge sull'acceleratore Opposizioni divise sugli emendamenti

ROMA – La riforma sul premierato è pronta per la discussione in Senato entro questa settimana. Quindi tutto è pronto, o quasi. È fissato per le ore 15 del 5 febbraio il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al testo su cui lavora la Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Il disegno di legge riguarda una delle principali riforme volute dalla maggioranza, e anche da Palazzo Chigi si consiglia ai membri della commissione di spingere sull’acceleratore verso un’approvazione rapida. In gioco c’è la credibilità di tutto l’esecutivo.

Per approvare il ddl, la maggioranza stessa ha raggiunto un accordo sui nodi più cruciali della riforma. Centrale il punto sulla sfiducia: se il Parlamento nega la sua fiducia al premier in carica, si torna alle urne. In commissione, intanto, l’opposizione non riesce a trovare una soluzione unitaria per una proposta alternativa, limitandosi a definire la riforma, nelle parole del capogruppo Pd in commissione Andrea Giorgis, “uno stravolgimento della costituzione”.

Alberto Alessi

Sono nato 2751 anni dopo Roma, appassionato di giornalismo politico ed estero, nonché di giornalismo d'inchiesta investigativo. Aspiro a scrivere ma tenendo un occhio al mondo radiofonico e tele-giornalistico. Sogno vagamente di trovare una nuova dimensione per l'infotainment contemporaneo.