L'impianto di Cesana usato per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, in disuso da più di dieci anni | Foto Ansa

Cortina, la polemica del bobLa pista divide il governoe irrita le opposizioni

Tredici mesi per la costruzione Berruto (Pd): "Bullismo istituzionale"

CORTINA D’AMPEZZO – Il governo rischia di scivolare su una pista di bob. Dopo l’ok a quella di Milano-Cortina 2026. Simico, la società partecipata dal Mef responsabile per i lavori pubblici dei prossimi Giochi invernali, ha firmato l’accordo con l’impresa Pizzarotti. Così la Regina delle Dolomiti avrà la sua pista, non senza polemiche.

Anzitutto per i tempi di costruzione: 13 mesi. Alla Cina servirono più di due anni, alla Corea del Sud nel 2018 tre anni e mezzo. Una corsa contro il tempo. Sul ghiaccio, anzi. Con tutti i rischi che ne conseguono. Se la pista non sarà pronta per il primo collaudo del 2025, l’Italia pagherà due volte: oltre ai costi sostenuti per il progetto (oltre 80 milioni di euro), servirà infatti affittarne una all’estero. Sperando nella comprensione del Comitato olimpico internazionale, che spingeva per l’impiego di una pista già esistente. “Preoccupati per i tempi, serve un piano B”, l’allarme lanciato da Losanna. Rispedito al mittente dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Le perplessità del Cio passeranno”. Meno ottimista il ministro dello Sport Andrea Abodi: “Una corsa contro il tempo. Non sarà semplice”. In ogni caso l’ex presidente della Serie B ha accolto la firma definitiva con “grande soddisfazione”. Decisamente più critico il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Inizio a pentirmi di Milano-Cortina”, ha dichiarato nei giorni scorsi. Poi il dietrofront: “La mia era una battuta”.

Divergenze che offrono alle opposizioni l’assist perfetto per attaccare il governo. “Con la pista di bob questo governo fa bullismo istituzionale e scommette con i soldi degli italiani”, tuona su Repubblica Mauro Berruto, responsabile sport del Partito Democratico, tra i sostenitori del ripristino dell’impianto di Cesana, utilizzato per le Olimpiadi invernali di Torino 2006.

Niccolò Maurelli

Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, grande appassionato di calcio e Formula 1. Cultura e sport sono gli ambiti che preferisco: quando sarò giornalista professionista, mi piacerebbe seguire i più grandi eventi sportivi internazionali.