Sala si autosospende
Il sindaco di Milano
indagato per gli appalti Expo

A lui è contestato il reato di falso ideologico Nel mirino della procura anche Chiesa e Paris

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha comunicato formalmente al Prefetto, Alessandro Marangoni, la sua decisione di autosospendersi dalla carica di primo cittadino.
Il motivo della scelta è l’inserimento del nome di Sala nel registro degli indagati dell’inchiesta “Piastra dei servizi”. L’indagine sull’appalto di Expo, iniziata nel 2014, dopo la richiesta di una proroga di altri 6 mesi ha portato a nuove iscrizioni nel registro degli indagati, tra cui il sindaco milanese che all’epoca dei fatti era amministratore delegato e commissario unico dell’evento. A lui è contestato il reato di falso ideologico.
La vicenda in cui è coinvolto Sala è controversa. L’inchiesta fu aperta dalla procura di Milano per turbativa d’asta. A inizio autunno sembrava che l’indagine fosse destinata ad essere chiusa dopo la richiesta, da parte dei pubblici ministeri titolari del dossier, di archiviare il fascicolo. L’ istanza fu però respinta dal Tribunale e poco più di un mese fa, il procuratore generale Felice Isnardi ha disposto la riapertura delle indagini. Dopo la nuova tornata di interrogatori la decisione d’iscrivere anche il sindaco Sala nel registro degli indagati.
All’epoca dell’appalto della piastra (la base su cui sono stati poi costruiti i padiglioni e le infrastrutture) ai vertici della società dell’Expo c’era con Sala Angelo Paris, arrestato nel 2014.
Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza “l’appalto sarebbe stato aggiudicato in modo legittimo” ma “non è stata lineare la condotta tenuta dal management della società Expo e in primis da Sala, da Chiesa e dal general manager Paris, i quali, pur con gradi di responsabilità diversi, attraverso le loro condotte fattive e omissive hanno contribuito a concretizzare la strategia volta a danneggiare la Mantovani (l’impresa che vinse l’appalto con un ribasso di oltre il 40% ndr)”.
Giuseppe Sala, dopo aver appreso la notizia da fonti giornalistiche, ha subito deciso di autosospendersi dalla carica di sindaco “pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative” ha spiegato, ieri sera, in una nota.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.