PALERMO – La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto dell’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao. Perquisiti gli studi di Palermo e Roma del legale e la sua abitazione: l’ipotesi dei pm – coordinati dal procuratore capo Maurizio de Lucia – sono “corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio” e “corruzione per l’esercizio della funzione”. Oltre che per Armao, chieste misure cautelari per altre otto persone, tra cui l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori.
L’impianto accusatorio della Procura
Al centro dell’inchiesta, secondo il disegno della Procura, c’è un presunto giro di mazzette alla Commissione tecnica specialistica regionale (Cts) della regione per le autorizzazioni ambientali. L’indagine è guidata dall’aggiunto Francesca Mazzocco. “Le perquisizioni – ha reso noto De Lucia – sono state disposte al fine di evitare la dispersione delle prove”.
Chi è Gaetano Armao
L’avvocato, noto legale e politico siciliano, è infatti stato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale fino ad agosto. Come prevede la legge vista la professione dell’indagato, alle perquisizioni, che riguardano anche alcuni uffici regionali, sta presenziando un magistrato della Procura. L’attività investigativa è stata comunicata al consiglio dell’Ordine degli avvocati. Ai coinvolti è stato notificato l’invito a comparire davanti al gip per l’interrogatorio preventivo. Atto che, secondo la nuova normativa, precede la pronuncia del giudice sulla richiesta di misura cautelare.


