Strage di BolognaIl pm chiede l'ergastoloper Gilberto Cavallini

Secondo il giudice "Un tale delitto non merita altra pena che l'ergastolo"

Alle 10.25 del 2 agosto 1980, l’esplosione di una bomba distruggeva la stazione di Bologna. Oggi il pm Enrico Cieri ha così concluso la prima parte della requisitoria nei confronti di Gilberto Cavallini, ex terrorista italiano, esponente del gruppo eversivo d’ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari: “Un delitto come questo, nonostante il tempo passato e la condotta successiva dell’imputato non merita altra pena che l’ergastolo”.

Il pm poi aggiunge, rivolgendosi ai giudici della Corte d’assise: “Se doveste ritenere che Cavallini abbia semplicemente offerto ai tre condannati in via definitiva (Mambro, Fioravanti e Ciavardini) solo un passaggio fino a Bologna, mentre lui si dedicava ad altro, quantomeno dovreste ritenere il contributo di aver offerto una base logistica e documenti contraffatti, in tutti i casi si tratta di una condotta di partecipazione colpevole alla strage, che lo deve far ritenere responsabile”.

Rossella Dell'Anno

Rossella Dell’Anno, nata ad Avellino il 06/07/1989. Diplomata nel 2008 al Liceo Linguistico “P.E. Imbriani” di Avellino. Laurea triennale nel 2013 in Lettere e Filosofia, indirizzo moderno, presso “L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”. Laurea magistrale in Editoria e Scrittura nel 2016 presso “La Sapienza”. Dal 2018 iscritta al Master in giornalismo LUMSA.