Stupri e violenze in Italiagli ultimi episodi accendonole polemiche sugli stranieri

Nel mirino della politica gli immigrati Ma 6 violenze su 10 commesse da italiani

Una giovane finlandese è stata picchiata e violentata nella notte tra venerdì e sabato in una strada buia della Capitale da un benagalese di 22 anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno per scopi umanitari. La donna si è fidata di un passaggio a casa, per poi restare vittima del suo stupratore. La cronaca ci aveva già raccontato quanto successo a Rimini ai danni di una turista polacca, in spiaggia con un amico e assalita dal branco che l’ha violentata sulla battigia. In entrambi i casi i responsabili della violenza sono stranieri. E in entrambi i casi i colpevoli sono dei migranti regolari.

Sono arrivate in fretta le prime reazioni politiche legate a queste violenze. Giorgia Meloni, leader di fratelli d’Italia sui social scrive: “”Lo chiedo da donna, da madre e da cittadina: veramente Laura Boldrini, la donna che ricopre il più alto incarico della Repubblica Italiana, non ha nulla da dire sui gravissimi stupri di Rimini commessi da un branco di vermi magrebini?”. Fa eco il leghista e segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) che, dopo aver condiviso la notizia dello stupro riminese, si chiede: “Ma alla Boldrini e alle donne del Pd, quando dovrà succedere?” Al di là delle strumentalizzazioni politiche, i dati raccolti da Istat e Viminale ci raccontano una storia molto più complessa.

I NUMERI

In Italia più di un milione di donne è stata vittima di stupro. Stando ai dati aggiornati del Viminale, 6 volte su 10 i responsabili degli abusi sono italiani.

I nostri connazionali denunciati o arrestati per delitti a sfondo sessuale sono 1534 nei primi sette mesi di quest’anno, contro i 1474 dello stesso periodo del 2016. Mentre le violenze che vedono sotto accusa gli stranieri sono in leggero calo: 904 da gennaio a luglio di quest’anno contro le 909 dello stesso periodo dell’anno scorso (pari al 37% complessivo delle violenze, più o meno una violenza su tre).

I 1.534 casi di italiani sono proporzionati a una presenza italiana sul territorio di 60 milioni circa di persone. I 909 casi di stranieri denunciati sono proporzionati a una presenza straniera sul territorio di 6 milioni di persone, 5 milioni di regolari e 1 milione di irregolari.

Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%).

Secondo un’indagine realizzata dall’istituto Demoskopika nel corso degli ultimi anni, denunce e arresti hanno interessato in maggioranza gli italiani (61% dei casi), seguiti da romeni (8,6%), marocchini (6%), albanesi (1,9%) e tunisini (1,3%).

Anche le vittime sono principalmente donne di nazionalità italiana (68% dei casi), seguite da romene (9,3%) e marocchine (2,7%).

L’indagine di Demoskopica, mette in rilievo un altro dato importante: ogni quattro casi di violenza sessuale in Italia, almeno uno coinvolge un minorenne.

Sale però l’allarme per la mancanza di denunce. Secondo il Viminale, infatti, il numero di donne che decide di rivolgersi all’autorità sta man mano diminuendo. Le violenze sessuali tra gennaio e luglio 2017 sono state 2.333 contro le 2.345 denunce nello stesso periodo dell’anno scorso.

Giulia Torlone

Aquilana di nascita, si è laureata in Italianistica e vive a Firenze. Ha lavorato nel settore della cooperazione internazionale occupandosi di ufficio stampa. Redattrice su temi di diritto alla cittadinanza e giustizia sociale, ha concentrato il suo lavoro sui Paesi del bacino del Mediterraneo.