Dopo i crolli a Marsigliasi cercano i dispersitra loro anche una italiana

Trovato il corpo di un uomo ansia per la nostra connazionale

Sale a tre il numero dei palazzi crollati a Marsiglia; dopo il cedimento del primo edificio avvenuto ieri mattina intorno alle 9 si sono susseguiti i crolli degli stabili adiacenti, in Rue d’Aubagne, uno dei quali fatto demolire in serata dai vigili del fuoco prima della sua completa distruzione. Secondo i media francesi il secondo edificio crollato, al civico 63, era “chiuso e murato”; l’edificio al numero 65, invece, risultava abitato e la struttura era stata oggetto di un’ispezione tecnica il 18 ottobre. Per il Comune di Marsiglia le cause del disastro sarebbero da ricercare nelle forti piogge che si sono abbattute sulla città negli ultimi giorni.

Adesso gli sforzi sono concentrati sul recupero di eventuali superstiti. “L’urgenza è salvare le vite”, ha detto il ministro degli Interni francese Christophe Castaner, giunto sul posto ieri sera. “Nella prima parte delle operazioni – ha detto – abbiamo scoperto qualche sacca di sopravvivenza che forse riaccende un po’ di speranza”. Stando alle dichiarazioni del presidente della regione Provence-Alpes-Cote d’Azur, Renaud Muselier, i dispersi sarebbero 9, tutti coinvolti nel crollo dello stabile del civico 65.

La Farnesina conferma che tra questi c’è anche Simona Carpignano, tarantina, trasferitasi a Marsiglia da sei mesi per trovare lavoro; il Consolato generale informa che “sta prestando ogni possibile assistenza ai suoi famigliari ed è in costante contatto con le autorità locali”.

È di questa mattina invece la notizia del ritrovamento del corpo di un uomo, come annunciato dal procuratore della Repubblica Xavier Tarabeux. Nelle operazioni di soccorso sono impiegati circa 100 vigili del fuoco e il ministro Castaner ha garantito che continueranno a lavorare “fino a quando ci sarà speranza”. Dure le polemiche: “Misuriamo una volta di troppo i fallimenti della politica abitativa”, accusa la senatrice socialista Samia Ghali, denunciando il degrado abitativo del centro-città.

Massimiliano Cassano

Napoletano trapiantato a Roma per inseguire il sogno di diventare giornalista. Laureato in Mediazione linguistica e culturale, ossessionato dall’ordine. Appassionato di politica, arte, Lego, calcio e Simpson. Arbitro di calcio da giovanissimo per vocazione.