Scontro sulla prescrizione,botta e rispostatra Cinque Stelle e Lega

Il guardasigilli: "Riforma epocale" Fontana: "È il contrario del buon senso"

“Deve essere chiaro che siamo di fronte a una riforma epocale della giustizia penale, che cambia totalmente ottica: è finita l’era dei furbi e dei loro azzeccagarbugli, che mirano solo a farla franca”. Queste le parole usate ieri dal guardasigilli Alfonso Bonafede per rispondere al ministro – come vuole essere chiamata – Giulia Bongiorno, la quale aveva paragonato la proposta di interruzione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado a una “bomba nucleare”.

Le polemiche non finiscono qui, poiché oggi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito la riforma della prescrizione voluta dal Movimento 5 stelle “il contrario del buon senso”, soggiungendo che si tratta di “una violazione dei principi sacrosanti del diritto. Significa mettere il futuro delle persone nelle mani della magistratura”.

Analizzando l’istituto giuridico nel dettaglio, la prescrizione nel procedimento penale porta all’estinzione del reato decorso un determinato periodo di tempo, atteso che viene meno l’interesse dello Stato a punire il reo. In Italia il 62% dei processi si chiudono per prescrizione durante le indagini preliminari, per questo motivo la commissione giustizia sta valutando le varie proposte, con il M5S che si è impegnato in campagna elettorale a riformare l’istituto.

Sul punto si è inoltre espresso il procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita, intervistato dal Corriere della Sera, “la misura è dettata da una giusta intenzione, ma non ancora sufficiente a ridare credibilità al sistema penale italiano”; difatti, prosegue il magistrato, “in molti Paesi il termine si interrompe addirittura prima del rinvio a giudizio”. È quanto in particolare accade in Francia e Germania, dove la prescrizione si interrompe con qualsiasi atto giudiziario.

Non resta quindi che attendere gli sviluppi dei lavori della commissione, mentre sullo sfondo il conflitto politico si infiamma.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.