Accusato di stupronei confronti della figliasi toglie la vita

La 14enne aveva raccontato la violenza in un tema in classe

Si è suicidato, impiccandosi questa mattina, l’uomo accusato di aver violentato la figlia 14enne in una cittadina in provincia di Frosinone. L’uomo era stato allontanato dalla casa dal gip che sta seguendo le indagi, dopo la rivelazione della figlia in un tema a scuola.

Gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo erano emersi “con evidenza dalle parole scritte e dalle confidenze fatte” dalla minore all’insegnante e ai suoi familiari. Per il magistrato non emergevano circostanze “per dubitare sull’attendibilità delle agghiaccianti confidenze” rese dalla minore, “avvalorata dalle dichiarazioni dei familiari e dalla modalità con cui la ragazza ha deciso di esternare l’accaduto. Prima di togliersi la vita, l’uomo si trovava in un paesino a 20 chilometri dalla cittadina di residenza, controllato con il braccialetto elettronico. Il comportamento dell’indagato ormai defunto, si legge nell’ordinanza del gip, “mostra un’indole subdola e manipolatrice, con scarsa capacità di controllo dei propri istinti sessuali”.

Per il magistrato, inoltre, “le modalità della condotta” e “il contesto familiare in cui sono state poste in essere” facevano propendere “sicuramente per la sussistenza dell’attualità e del pericolo di reiterazione di condotte analoghe o diverse”. Il suicidio dell’uomo suona come un’ammissione di colpevolezza, indirizzando verso la fine un caso già drammatico.

Valerio Cassetta

Nato a Roma il 26 agosto 1990, è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 2012 nell'elenco dei pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Lumsa di Roma nel 2015, collabora con "Il Messaggero" per la redazione sportiva. Inviato e reporter radio-televisivo.