WASHINGTON – Dopo la bocciatura ricevuta dalla Corte suprema degli Stati Uniti sui dazi, Donald Trump incassa un altro no. Questa volta sono le giocatrici di hockey sul ghiaccio – fresche vincitrici dell’oro olimpico a Milano-Cortina 2026 – che hanno “gentilmente” declinato l’offerta del presidente a partecipare al discorso sullo Stato dell’Unione di oggi 24 febbraio.
Il comunicato della squadra
“Siamo sinceramente grate per l’invito alla squadra femminile di hockey e apprezziamo profondamente il riconoscimento – recita nota diffusa ieri sera – A causa dei tempi e degli impegni accademici e professionali già programmati dopo i Giochi, le atlete non sono in grado di partecipare. Sono onorate di essere state incluse e grate per il riconoscimento”.
Anche se quella degli impegni potrebbe essere una giustificazione plausibile (con molte giocatrici che hanno fatto ritorno negli States solo ieri sera), in molti credono che il rifiuto sia dovuto all’ennesima gaffe di Trump, che questa volta le colpisce direttamente.
La gaffe di Trump
Subito dopo la vittoria delle Olimpiadi da parte della nazionale maschile, il presidente degli Stati Uniti ha telefonato negli spogliatoi dove i giocatori stavano festeggiando. Durante la chiamata gli ha detto che li voleva assolutamente a Washington per l’evento. La polemica, però, nasce dalla frase pronunciata subito dopo: “Devo far venire anche le ragazze perché probabilmente sarei messo sotto accusa se non invitassi anche loro”.
Un’affermazione che minimizza l’impresa compiuta dalle hockeiste americane e che, forse, le ha spinte a dare forfait.
Saranno assenti anche gli atleti maschi
Inoltre, con ogni probabilità, il presidente dovrà fare a meno anche degli atleti maschi: mercoledì riprende infatti il campionato e tutti i giocatori saranno già con le loro squadre.


