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HomeCronaca Turismo, meno arrivi ma più presenze: gli stranieri trainano la crescita

Turismo, meno arrivi
ma crescono le presenze
aumentano i turisti stranieri

Nel 2026 gli arrivi calano dello 0,8%

ma le presenze crescono del 3,9%

di Alessio Garzina14 Settembre 2026
14 Settembre 2026
turismo

Foto di archivio

ROMA – Meno arrivi, ma più giorni trascorsi nelle strutture ricettive. È la fotografia del turismo italiano nel secondo trimestre del 2026 secondo l’Istat, che registra una lieve flessione dei flussi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, accompagnata però da una crescita delle presenze. Un andamento che racconta un turismo diverso soprattutto per il peso sempre maggiore dei visitatori stranieri.

Tra aprile e giugno gli esercizi ricettivi italiani hanno accolto poco meno di 47 milioni di arrivi, per quasi 148 milioni di presenze. Il dato più significativo non è però soltanto la quantità di persone che hanno scelto l’Italia per le proprie vacanze, ma il tempo trascorso nel Paese. La permanenza media è salita a 3,15 notti, con gli stranieri che si fermano mediamente più degli italiani: 3,34 notti contro 2,88.

La spinta degli stranieri

A sostenere la crescita delle presenze sono soprattutto i turisti provenienti dall’estero. Nel trimestre rappresentano il 61,6% delle presenze complessive e crescono più rapidamente rispetto alla clientela italiana. Le loro presenze aumentano del 4,6% rispetto al secondo trimestre del 2025, mentre quelle degli italiani salgono del 2,7%. È un dato che per l’Istat conferma il ruolo sempre più rilevante della domanda internazionale nel turismo italiano. Non cambia soltanto il numero dei visitatori, quindi, ma anche la composizione della domanda: più di sei presenze su dieci sono legate alla clientela straniera.

Maggio, il mese della crescita

La dinamica più forte si concentra a maggio, quando le presenze complessive aumentano dell’8,8% rispetto allo stesso mese del 2025. A trainare il risultato sono soprattutto gli stranieri, cresciuti del 10,1%, mentre la componente italiana registra un incremento del 6,4%. Giugno resta invece il mese più turistico dell’intero trimestre e concentra il 44,1% delle presenze. Un andamento che conferma come la stagione estiva continui ad avere un peso centrale, ma anche come una parte significativa della domanda si distribuisca già nei mesi precedenti.

Alberghi ed extra-alberghiero

La crescita non riguarda soltanto gli hotel. A registrare l’aumento più consistente delle presenze sono le strutture extra-alberghiere, che comprendono anche gli alloggi in case e appartamenti destinati alle locazioni brevi. Qui le presenze crescono del 5,6%, più del doppio rispetto al comparto alberghiero, fermo a un +2,4%.

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