BERLINO – “La pace in Europa è a rischio, esorto a prendere sul serio la minaccia”. Dopo una notte di attacchi russi a ridosso della Polonia, l’avvertimento del cancelliere tedesco Friedrich Merz all’Ue risuona forte e chiaro. Sulla stessa linea l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas e il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Secondo Kallas, infatti, l’attacco contro la locomotiva del treno Kiev-Varsavia mira a spaventare l’Occidente e “fermare il sostegno all’Ucraina”. Anche per il titolare del Quai d’Orsay l’azione ha un obiettivo molto chiaro: “intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli”. Ma il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov non arretra e alla denuncia dell’Ue risponde: “Continueremo a operare su tutto territorio ucraino”.
Il premier polacco Tusk: “Nelle prossime settimane i raid potrebbero colpire il nostro Paese”
Per il leader ucraino Volodymyr Zelensky Mosca ha deliberatamente incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio vicino al confine. Ma il ministero della Difesa russo rimanda indietro l’accusa e replica di avere preso di mira infrastrutture ferroviarie destinate al trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei. Senza feriti, l’episodio ha spinto il premier polacco Donald Tusk a convocare una riunione d’emergenza. “Non possiamo escludere che questa escalation colpisca il nostro territorio”, avverte direttamente da Varsavia aspettandosi mesi di crescente intensità militare.
Il treno con a bordo Boris Johnson e funzionari europei evacuato durante l’attacco
Sempre sulla stessa tratta, a bordo di un treno privato, stavano viaggiando i consiglieri per la sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia, oltre all’ex premier britannico Boris Johnson e l’ex direttore della Cia David Petraeus. Alle 5 di mattina, di ritorno dall’annuale conferenza Yalta European Strategy di Kiev, la delegazione è stata costretta a evacuare il mezzo. Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, i controllori hanno svegliato una parte dei passeggeri, che sono stati fatti scendere temporaneamente. L’allarme è rientrato poco dopo. Sul treno anche Fabrizio Saggio, rappresentante italiano al meeting. Tutti sono rimasti illesi.
La critica di Trump a Zelensky: “Deve smettere di colpire le raffinerie russe”
Sul fronte diplomatico, il presidente Usa Donald Trump sollecita Zelensky a fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, accusandolo di provocare carenze di gasolio. Un appello “accolto positivamente” dall’altra parte dell’Oceano, come riferito dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Mentre Zelensky – dopo gli incontri infruttuosi con gli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff – si aspetta che la guerra prosegua anche durante l’inverno.


