Ucraina, libri bruciatie biblioteche saccheggiatedalla polizia militare russa

Spariti i testi sull'eroe Mezeppa L'accusa del ministero difesa ucraino

Secondo Il ministero della difesa ucraino, la polizia militare russa avrebbe iniziato a distruggere le opere custodite nelle biblioteche pubbliche dei territori occupati.

L’agenzia di informazioni Maidanpress ha diffuso la notizia che nelle regioni separatiste di Luhansk, Donetsk, Chernihiv e Sumy, la polizia militare russa stia raccogliendo tutti i volumi contrari alla propaganda del Cremlino per distruggerli o trasferirli altrove.

Si tratta di testi scolastici (storici e scientifici) o di cultura popolare. Sono spariti, per esempio, i libri che raccontano le gesta di Ivan Stepanovič Mazeppa, il nobile cosacco che nella seconda metà del Seicento aiutò gli svedesi contro lo Zar, poi cantato da Byron, Puskin e Hugo. Un altro libro ritirato sarebbe “Il caso di Vasyl Stus”, opera di grande successo del giornalista ucraino Vakhtanga Kipiani. Stus, considerato il grande poeta ucraino del Novecento, fu dissidente e difensore dei diritti umani. Nonostante la violenza e l’indottrinamento forzato, è difficile pensare che si possano cancellare secoli di storia e cultura popolare.

Francesca Massimano

Laureata in lingue e letterature straniere, amo la letteratura spagnola e i libri di Miguel de Unamuno. Ho conseguito due master, il primo in “Programmazione Comunitaria” e il secondo in “Media Entertainment”. Ho fatto diverse esperienze di stage e di lavoro, dal Parlamento Europeo a Radio1 Rai, passando per la puntata 0 di un programma tv creato grazie ad un bando di Regione Lazio. Mi sono trasferita a Roma da qualche anno e sogno di rimanerci per tutta la vita.