Global Teacher 2020un italiano è in finaleè il professore Mazzone

Il ministro Azzolina: "Buona notizia soprattutto in momenti come questo"

Un insegnante beneventano di informatica è tra i finalisti del Global Teacher 2020, il premio assegnato al miglior maestro del mondo.

Carlo Mazzone, 53 anni, professore di informatica dell’Istituto tecnico ITI “G. B. B. Lucarelli” di Benevento, è risultato infatti tra i 50 finalisti scelti tra 12mila candidati, provenienti da 140 Paesi nel mondo. Il premio del valore di 1 milione di dollari ha anche l’obiettivo di mettere in luce l’importante ruolo che gli insegnanti svolgono nella società.

Carlo Mazzone si autodefinisce un “digital evangelist”, cioè uno di quei divulgatori della cultura del digitale e dell’innovazione in grado di trasmettere la propria passione agli studenti. La sua innovazione principale è stata quella di creare lezioni basate su ciò che funziona nella sua materia, anche grazie alla sua grande esperienza nel settore.

Fin da piccolo, Mazzone è stato un appassionato di informatica, al punto di essersi iscritto a soli 10 anni ai corsi per corrispondenza di informatica ed elettronica della scuola Radio Elettra. Dopo il diploma il liceo scientifico e una laurea in Scienze dell’Informazione, Mazzone ha anche collaborato con diverse aziende informatiche e soltanto 10 anni fa è approdato all’insegnamento.

I suoi studenti hanno ottenuto successo in diverse competizioni internazionali come il concorso “I giovani e le scienze”, e una finale internazionale a Lille, dove una sua classe, grazie a un progetto sul primo portale digitale italiano di compravendita di animali da allevamento, ha vinto la medaglia d’argento.

Il docente ha anche pubblicato diversi libri, veri best seller in Italia e adottati anche in alcune università. “Realizzare un programma – sostiene Mazzone in quelle pagine – rappresenta un processo di vera e propria creazione di qualcosa che prende vita grazie al talento di un essere umano”. Ha poi creato diverse piattaforme di e-learning per gestire e ottimizzare il lavoro dei suoi studenti. Molte delle sue lezioni sono incentrate sul principio del “vivariumware”, cioè materiali formativi che fanno da “vivaio” per incoraggiare gli studenti a creare e sperimentare.

“Un italiano fra i finalisti del Global Teacher Prize è sempre una buona notizia. Lo è ancora di più in momento come questo”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Il nostro Paese – ha continuato – è impegnato a fronteggiare un’emergenza senza precedenti in cui la scuola sta dimostrando di essere una grande comunità educante che non lascia soli i ragazzi. In bocca al lupo, dunque al nostro finalista”.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.