Un'azienda su cinqueè stata hackerataper produrre bitcoin

A rivelarlo un report di Check Point Il fenomeno prende il nome di "mining"

Il fenomeno si chiama “mining” e coinvolge un’azienda su cinque. Tradotto, si tratta della produzione abusiva di criptomonete, i cosiddetti bitcoin, da parte di hacker che sfruttano la potenza di calcolo di una rete di computer. Il tutto all’insaputa delle vittime. Secondo il rapporto della società di sicurezza Check Point Software Technologies, a essere colpita da questo virus è un’azienda su cinque.

Secondo uno dei ricercatori, Scott Helme, finora sono stati interessati dal fenomeno  4mila siti. “La seconda metà del 2017 ha visto i criptomoiner prendere d’assalto il mondo”, è l’allarme lanciato da Maya Horowitz, manager di Check Point. Pochi giorni fa, ad esempio, un gruppo di scienziati russi è stato fermato perché usava il proprio super computer del laboratorio nucleare per produrre bitcoin.

Antonio Scali

Nato in provincia di Reggio Calabria 25 anni fa, ha conseguito una Laurea Triennale alla Lumsa in Lettere Moderne e una Magistrale alla Sapienza in Filologia. Da sempre affascinato dal giornalismo, ha maturato diverse collaborazioni con siti internet, radio e tv occupandosi principalmente di sport.