BRUXELLES – “One Europe, one market”. Tradotto: “Serve un mercato comune per ridare rigore all’Unione europea”. A poche ore dalla fine del summit informale sulla competitività Ue di Alden Biesen, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen già guarda al prossimo Consiglio. La roadmap che presenterà a marzo ha come obiettivo il completamento delle prime misure operative “entro il 2027”.
Von der Leyen: “Opzione della coperazione rafforzata”
Quella del mercato unico viene posta da von der Leyen come una misura necessaria e urgente. “Dobbiamo avanzare ora” – dichiara ai cronisti fuori dal castello fiammingo – a costo di procedere senza l’unanimità dei 27. “Comprendetemi, preferirei procedere con tutti, ma dobbiamo avanzare ora. Come opzione di riserva, c’è eventualmente la cooperazione rafforzata”, rassicura.
Costa: “Mercato unico nel 2026-2027”
Anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa segue la scia dell’omologa della Commissione: “Abbiamo una chiara priorità: rafforzare la crescita economica in Europa”, e per questo “dobbiamo approfondire e completare il nostro mercato unico. Dobbiamo eliminare le barriere interne e anche quelle burocratiche”. Una missione che mira a scardinare il “mercato incompleto” del Vecchio continente nel periodo tra il 2026 e il 2027.
L’allarme di Draghi: “Agire ora”
I due ospiti di eccezione al vertice senza cravatta Mario Draghi ed Enrico Letta – redattori di due dossier su competitività e mercato unico – lanciano l’allarme. L’ex guida della Bce propone alcune medicine per curare l’economia europea: riduzione delle barriere nel mercato unico, mobilitazione del risparmio europeo, integrazione dei mercati dei capitali, interventi sui costi dell’energia e possibilità di ricorrere, se necessario, alle cooperazioni rafforzate. Ma queste cure vanno assunte urgentemente, prima che “il deterioramento del contesto economico” diventi cronico.


