Da sinistra il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini | Foto Ansa

Voto in AbruzzoFratelli d'Italia esulta Lega sotto le attese

Opposizioni dialogano sul campo largo Schlein: "Uniti possiamo battere Meloni"

ROMA – Il centrodestra vince in Abruzzo e il governatore uscente Marco Marsilio viene riconfermato alla guida della Regione. Fratelli d’Italia, che ha ottenuto il maggior numero di voti, esulta mentre per la Lega la vittoria ha un sapore dolce amaro. Nonostante il successo del centrodestra, infatti, il partito di Matteo Salvini si ferma al 7,6% dei voti. Deluso anche il campo largo che non replica i risultati in Sardegna. Ma la segretaria del Partito democratico Elly Schlein si dice positiva. 

Quello del centrodestra, secondo la premier Giorgia Meloni, è stato un “campo coeso”. Così come dimostrano i numeri: la coalizione ha incassato 317 mila voti. Alla tavolata di Palazzo Chigi, per il consueto pranzo di lavoro post elettorale, Meloni, Salvini e il leader di Forza Italia Antonio Tajani si sono accomodati con umori diversi. Dal voto in Abruzzo, infatti,  Fratelli d’Italia esulta due volte. Il partito della premier non porta soltanto a casa il candidato, scacciando lo spettro sardo, ma anche il primato della lista più votata con circa 140 mila preferenze. Vittoria anche per Forza Italia che, con 78 mila voti, doppia la Lega che si attesta a 44 mila voti. Il Carroccio deve accontentarsi del 7,6%.

Dall’altra parte del fronte, invece, nessuno del Pd nasconde che la strada del campo largo sembra essersi ristretta. Il timore, infatti, è che il Movimento 5 Stelle faccia prevalere la diffidenza nei confronti della coalizione di centrosinistra e che sia disposto ad accettare le intese solo a patto di scegliere lui i candidati. Tuttavia il dialogo tra  Schlein e il capo dei pentastellati Giuseppe Conte prosegue: se si vuole competere con la destra, l’alleanza giallo-rossa resta l’unica opzione. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, la segretaria dem accoglie i giornalisti con il sorriso e ribadisce la sua volontà di non arrendersi e fare fronte comune: “Non demordo. Batteremo Meloni. Se restiamo uniti ce la giochiamo”. 

 

Beatrice Subissi

Nata a Roma. Sono laureata in Editoria e Scrittura presso l'Università di Roma La Sapienza e aspiro a diventare una giornalista professionista. Sono appassionata di politica internazionale, moderatamente polemica e cinica ma estremamente gentile.