Wonder, quando la gentilezzariesce a cambiare il mondoIl film fa record di incassi

Il tema della diversità visto dal vetro del casco spaziale di un bambino

Scegliete la gentilezza. E’ il messaggio di Wonder, il nuovo film di Stephen Chbosky uscito il 21 dicembre, che dopo il successo di Noi siamo infinito – nel 2012 – torna nella sale con un film che si inserisce nel filone dei “feel good movies” e fa delle emozioni  il suo punto di forza.

Il protagonista è August Pullman – il piccolo Jacob Tremblay – detto Auggie, ragazzino di 10 anni affetto dalla nascita dalla sindrome di Collins Treacher, una malattia rara che deforma i lineamenti. A lungo protetto dalla propria famiglia, e da un casco spaziale grazie al quale trova riparo dagli sguardi altrui, Auggie deve per la prima volta affrontare il mondo della scuola, in cui spesso i bambini giudicano in base all’aspetto fisico e il bullismo è dietro l’angolo.

Tratto dal best seller di R. J. Palacio che lo scrisse dopo un’esperienza personale, il film tocca con sensibilità il mondo della scuola. Il regista si rivolge naturalmente ai piccoli, ma sono i genitori i veri destinatari del suo messaggio, affinché diano ai propri figli un’educazione basata sul rispetto e sulla cordialità per costruire un mondo migliore.

Se l’obiezione che si potrebbe muovere a questa parabola inclusiva è di essere eccessivamente buonista e politicamente corretta, viene da chiedersi se l’insegnamento della tolleranza e del rispetto pensati come punti fondanti di una civiltà non possa rappresentare il punto di partenza di un mondo in cui il progresso non si traduce solo in benessere materiale, ma anche in una rivoluzione interiore che disinneschi gli istinti con cui in tremila anni l’homo homini lupus ha convissuto.

Costato appena 20 milioni di dollari, Wonder in poche settimane ne ha incassati ben 109 solo negli Usa (155 in tutto il mondo), diventando uno dei casi cinematografici del 2017.

Massimiliano Venturini

Collabora dal 2006 con Radio Popolare Verona come conduttore di Impulse Jazz. In parallelo studia le potenzialità del mezzo radiofonico ideando e conducendo Rumori D’Ambiente e Linea di Confine. Nel 2016 entra a far parte della redazione giornalistica per la stessa emittente.