Una giornata per sognareSi celebra oggiil World Dream Day

"ll mondo di domani si basa sulle scelte che facciamo oggi"

“I sogni son desideri”. La celebre frase della canzone del cartone animato “Cenerentola” torna d’attualità. Oggi, 25 settembre, è un giorno dedicato al World Dream Day: la Giornata Mondiale per coloro che hanno un sogno nel cassetto. Insomma, 24 ore interamente dedicate a chi spera di realizzare qualcosa, a chi sogna di raggiungere un obiettivo che culla da tempo o ancora a chi si augura che tutto sia possibile. Un auspicio che unisce tutto il mondo, visto che la giornata riguarda proprio tutto il globo.

Il World Dream Day, che ha anche un sito dedicato e delle pagine sui principali social network) è giunto alla settima edizione: si celebra infatti dal 2012 ed è l’unica giornata di partecipazione globale con lo scopo esplicito di incoraggiare e attivare idee, obiettivi e (naturalmente) sogni. Ogni anno, attraverso eventi live e online, l’iniziativa ha l’obiettivo di responsabilizzare individui, famiglie, imprese e comunità in tutto il mondo a prendere posizione per ciò che desiderano e meritano – per loro stessi e il mondo. Il tema scelto per il 2018 è ” Dream It Forward”, sognare proiettandosi in avanti, consapevoli che “il mondo di domani si basa sulle scelte che facciamo oggi” . “Che sia la decisione di ridurre il nostro uso della plastica in onore del sogno di guarire il pianeta terra o altro – si legge sul sito – quello che facciamo oggi fa la differenza nel creare il mondo di domani. Tutto inizia con le idee, gli obiettivi, i sogni che abbiamo in mano e ciò che scegliamo di fare per farli andare avanti”.

Grandi e piccoli, donne e uomini: i sogni accomunano tutti. Non tanto per il contenuto, quanto per il desiderio che si realizzino. Dal lavoro all’amore, dalla salute all’opportunità di vivere un’esperienza sognata, appunto. “Siamo fatti della stessa sostanza di cui siamo fatti i sogni” scriveva William Shakespeare. Oggi c’è un motivo in più per credere che anche qualcosa di inaspettato, ma piacevole possa accadere. Ad occhi aperti o ad occhi chiusi, l’elemento onirico caratterizza l’uomo fin dai tempi antichi.

Il sogno è una speranza, talvolta un desiderio, cullato, covato nella sfera più intima dell’essere umano. Diametralmente opposto all’incubo, il sogno talvolta lascia un po’ di amaro in bocca, perché ritenuto irraggiungibile. Eppure, la capacità di sognare è sinonimo di vitalità e ottimismo. “Se smetti di sognare inizi un po’ a morire”. Una citazione ripresa da tanti sui social network, da chi crede che un barlume di speranza ci sia sempre, anche nelle situazioni più critiche.

Valerio Cassetta

Nato a Roma il 26 agosto 1990, è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 2012 nell'elenco dei pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Lumsa di Roma nel 2015, collabora con "Il Messaggero" per la redazione sportiva. Inviato e reporter radio-televisivo.