Parigi 13 novembre 2017due anni dopo l'attentatola ripresa del Bataclan

Macron esce dallo stato d'emergenza ma polizia presidia 24 ore su 24 la sala

Alle note della canzone “Kiss the devil” si aggiunse il rumore degli spari. Stava suonando il gruppo rock statunitense Eagles of Death Metal. Erano le 21:40 del 13 novembre 2015 quando tre terroristi vestiti di nero fecero irruzione nel famoso teatro di Boulevard Voltaire a Parigi. Quella sera per la ville lumière fu una vera carneficina: 130 persone persero la vita nel totale degli attacchi quasi simultanei, considerando anche lo Stade de France e i ristoranti del decimo arrondissement. Ma fu il Bataclan a pagare il prezzo peggiore con 90 morti, fra cui moltissimi giovani. Un attacco a quella che il giorno dopo il quotidiano francese Libération definì proprio come generazione Bataclan.

Due anni dopo, la convalescenza del locale coincide con le ferite di una Francia che da allora è stata nuovamente colpita anche se mai con la stessa intensità. La convivenza con la minaccia del terrorismo è ormai diventata un’abitudine, ma molti non vogliono darla vinta alla paura e all’odio. I primi sono proprio i gestori dello stessa sala di concerti: “Temevamo un’impasse, volevamo vedere come si comportasse il pubblico dopo le stragi, se si fosse sentito a proprio agio come prima” dichiara all’AFP Jules Frutos, co-direttore del Bataclan. “Adesso pero non abbiamo più paura, anche se tragedie simili alla nostra sono accadute” prosegue citando l’attentato a Manchester dello scorso 22 maggio durante il concerto di Ariana Grande.

 

 

Simbolicamente riaperto nel 2016 con un concerto di Sting, questa venue parigina ha ricominciato una seconda vita. Sebbene voltare pagina sia difficile, la programmazione si sta lentamente normalizzando: già per la primavera 2018 sono previsti 50 concerti. Ad oggi il bilancio è quello di una diminuzione del numero di spettacoli, ma di una ripresa del tasso di partecipazione con la sala piena al 90% delle capacità. Fra gli eventi previsti per questo mese c’è anche un concerto del tour europeo di Fiorella Mannoia, il prossimo 21 novembre. La cantante italiana ha seguito l’esempio cantautore Francesco De Gregori che si era esibito al Bataclan il mese scorso.

Dal giorno del suo nuovo battesimo, la polizia presidia in maniera permanente la sala. La sicurezza resta quindi l’unico tassello incerto in questo graduale ritorno alla norma. Se due anni fa, proprio la sera del 13 novembre, il presidente François Hollande dichiarò lo stato di emergenza (il cosiddetto “état d’urgence”), due settimane fa il primo ministro francese Eduard Philippe ha approvato la legge antiterrorismo che fa uscire la Francia dal livello di massima allerta, una misura che d’altronde aveva natura temporanea. Ma anche nell’era Macron “la sicurezza è una cosa che ci riguarda tutti” ha precisato sempre il primo ministro dopo l’adozione del provvedimento.

Alessio Foderi

Nato a Orbetello nel 1994, cresce nella Maremma Toscana e si trasferisce a Pisa, per frequentare l’università dove, dopo aver trascorso un periodo a Londra, si laurea in traduzione e interpretariato nel Luglio 2016. Oltre le lingue, coltiva molte passioni come la fotografia e il cinema: curioso e determinato, dal 2014 inizia a collaborare con RadioEco.it, prima come blogger e poi come speaker della trasmissione settimanale “Associazioni d’Idee”. Adesso alla Lumsa per inseguire una passione e realizzare un sogno.