MandariniaSono 28 le vittime di un attacco di calabroni giganti nella provincia meridionale cinese dello Shaanxi avvenuto negli ultimi tre giorni. Le aree maggiormente colpite sono le località remote di Ankang, Anzhong e Shangluo, scrive il quotidiano locale, Chinese Business. I calabroni responsabili dell’attacco sono grandi il doppio di quelli comuni, appartengono alla varietà dei calabroni giganti asiatici, o “Vespa Manadarinia”, secondo il loro nome scientifico, e sono noti per la quantità di veleno presente nei loro pungiglioni superiore a quella dei normali calabroni.

Ieri le prime vittime.
L’invasione dei vespidi aveva già prodotto ieri le prime diciotto vittime. Questo fenomeno si verifica con regolarità ogni autunno, nelle aree colpite, hanno spiegato le autorità locali, che da luglio scorso hanno rimosso più di trecento nidi dalle aree residenziali. Le autorità sanitarie hanno dichiarato di lavorare a un piano di pronto intervento specialistico per le persone colpite. Secondo quanto riferito da un medico locale, i pazienti con almeno dieci punture dovranno sottoporsi a un trattamento specialistico, mentre chi è stato punto trenta volta necessita di un trattamento di emergenza.

Ecco la sua scheda. Il calabrone killer ha un pungiglione altamente tossico. Il veleno può provocare danni ai reni, al fegato e all’apparato cardiaco. Per evitare la morte, nei casi più gravi, il tempo di intervento non deve superare le due ore. Gli ospedali del circondario hanno segnalato 583 ricoveri negli ultimi tre mesi. Il numero delle vittime rischia di salire, perché giovedì, quando era stato fatto un primo bilancio, i casi fatali erano 18. Dei ricoverati, quasi 500 sono stati dimessi, circa 70 sono ancora in cura. Centinaia di nidi di vespe mandarinia sono stati bruciati nello Shaanxi questa estate. E le autorità hanno istituito una task force di pronto intervento: chiunque veda un nido su un albero o tra i cespugli è invitato ad allontanarsi e chiamare i tecnici provinciali.

Lorenzo Caroselli