Anticorruzione, polemichesugli emendamentipro piattaforma Rousseau

Le accuse di un ex addetto stampa M5S il ddl Bonafede favorirebbe Casaleggio

Il disegno di legge attualmente all’esame del Parlamento che vuole introdurre “misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”, noto maggiormente come legge spazzacorrotti o anticorruzione, conterrebbe anche alcune norme che riguardano il finanziamento ai partiti. Nello specifico si occupano di questa materia gli articoli che vanno da 7 a 11.

A suscitare polemiche è l’articolo 9 che, più o meno implicitamente, sembra riguardare il rapporto intercorrente tra il Movimento 5 Stelle e l’Associazione Rousseau, di cui è socio, tra gli altri, Davide Casaleggio (figlio di Gianroberto, cofondatore del M5S insieme a Beppe Grillo). In base al regolamento dei gruppi parlamentari del M5S, ogni parlamentare pentastellato è tenuto a versare trecento euro al mese nelle casse di Rousseau.

Tutto nasce da alcune dichiarazioni di Marco Canestrari, ex addetto stampa del MoVimento, secondo il quale il ddl Bonafede andrebbe a blindare il potere di Casaleggio all’interno del MoVimento con i comma 1 e 2 dell’articolo 9. Il primo stabilisce che “sono equiparate ai partiti e movimenti politici le fondazioni, le associazioni e i comitati, la composizione dei cui organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazioni di partiti o movimenti politici ovvero che abbiano come scopo sociale politiche pubbliche”.

Questa la parte che sembrerebbe riconoscere dignità politica all’Associazione Rousseau. Il secondo comma stabilisce invece che “un partito o movimento politico può essere collegato ad una sola fondazione o ad una associazione privata o ad un comitato”. Ciò garantirebbe in sostanza a Casaleggio, attraverso Rousseau, di mantenere il controllo esclusivo sul MoVimento, a oggi l’unico partito direttamente collegato a un’associazione.

Marco Valentini

Marco Valentini nasce a Rieti il 14 marzo 1988, si diploma al Liceo Classico M.T. Varrone e successivamente consegue la laurea in Scienze dell'amministrazione pubblica e giudiziaria presso l'università di Teramo. Appassionato di politica, sport, cinema e serie tv.