ROMA – Pennywise non è solo un clown danzante che si nutre di bambini e delle loro paure, ma la rappresentazione della traumatica fine dell’innocenza. E dopo la saga di It, il pagliaccio ritorna con la serie Welcome to Derry, disponibile su Sky dal 27 ottobre in otto episodi. Ideata da Jason Fuchs e Brad Caleb Kane, lo show è direttamente collegato ai film It e It- Capitolo 2 di Andy Muschietti.
L’incubo si sposta nell’America degli anni ‘60
Per anni l’adattamento cinematografico ci ha abituato a vedere il Club dei Perdenti sotto la luce debole della Derry di fine anni Cinquanta. Nella serie l’entità malvagia si sveglia nel 1962, in un’America in piena trasformazione. Un periodo usato spesso da Stephen King come la sua personale “età dell’ombra” dove i bulli, le paure infantili e la malvagità nascosta prosperano prima che il mondo degli adulti possa corromperlo e trasformarlo del tutto. Proprio da questa ambientazione ripartono le storie di Welcome to Derry.
Le nuove vittime di Pennywise
Non vedremo più il Club dei Perdenti come protagonista, ma nuove vittime. Al centro della narrazione le famiglie che si trasferiscono nell’oscura Derry e che sono ignare della forza millenaria che si nasconde sotto le loro strade. Ritroveremo quella grana vintage, quel gusto autentico della provincia americana che King descrive come la culla perfetta per gli incubi peggiori. Il prequel promette di non limitarsi a farci saltare dalla sedia, vuole mostrarci finalmente perché Derry è maledetta attraverso la famiglia Hanlon, spostando le lancette dell’orologio indietro nel tempo a quando il Male tesseva le sue prime infide trame.

L’universo King si espande
La trama introduce una storyline fondamentale legata a un misterioso bunker nascosto nelle profondità della terra. Tra i personaggi più interessanti, spicca la figura del giovane Dick Hallorann, noto ai fa di Shining per il suo dono della “luccicanza”. Nonostante la sua presenza nell’universo di It non sia una novità, in questo prequel ne vengono raccontate le origini. L’inserimento del giovane Halloran, con un ruolo centrale, rappresenta un primo tentativo da parte degli autori della serie di ampliare l’universo narrativo e di tessere nuove trame per i capolavori del Re dell’horror.


