WASHINGTON – “Penso che i leader europei siano deboli”. L’ennesima stoccata di Donald Trump all’Unione europea arriva durante un’intervista a Politico. Il presidente Usa ha rincarato la dose dopo aver sostenuto che la civiltà europea rischia la “cancellazione”. L’inquilino della Casa Bianca ha attaccato anche l’Ucraina, sostenendo che il governo di Kiev stia “usando la guerra per non indire le elezioni”. Il presidente ucraino si è subito difeso, dicendosi “pronto” per andare al voto entro 90 giorni.
L’ultimatum: “Kiev accetti entro Natale”
Il Financial Times ha fatto sapere che gli inviati di Trump a Mosca, Jared Kushner e Steve Witkoff, avrebbero fatto pressioni su Volodymyr Zelensky per accettare nel giro di “giorni”, probabilmente prima di Natale. Una proposta di pace che costringerebbe l’Ucraina a incassare perdite territoriali in cambio di garanzie statunitensi non specificate. Il presidente ucraino avrebbe informato i partner europei negli incontri degli scorsi giorni giorni a Londra e a Roma. Nel vertice di Palazzo Chigi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto sapere di essere vicina alle posizioni di Washington e avrebbe evocato “concessioni dolorose”, appoggiando lo sprint di Trump sulle trattative.
Mosca ha subito cavalcato l’onda di pressione americana sul presidente ucraino. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha detto che “la promessa di Zelensky di tenere elezioni in Ucraina, se gli occidentali ne garantiranno la sicurezza, sembra una scena del teatro delle marionette”. Anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avvertito che la Russia non ha intenzione di entrare in guerra contro l’Europa, ma risponderebbe a un eventuale dispiegamento di truppe europee in Ucraina. Lavrov ha inoltre sottolineato la “cecità politica senza speranza” dell’Unione europea, che si illude di poter sconfiggere la Russia.
Le preoccupazioni europee sul piano di pace che sarebbe troppo favorevole a Mosca, troverebbero conferme nelle ultime dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha definito le parole di Donald Trump a Politico “in linea” con la posizione della Russia. Mentre quella dell’Unione europea, agli occhi dei russi, è una “politica senza speranza, che si illude di poterci sconfiggere”.


