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HomeEsteri Ucraina, varata la bozza del piano di pace inviato a Trump. Lavrov: “Idee europee non utili ai negoziati”

Zelensky invia a Trump
un nuovo piano di pace
Lavrov: "Idee europee inutili"

Atteso vertice Usa, Ucraina, Ue

Merz: "Non sappiamo se Trump ci sarà"

di Tommaso Di Caprio07 Dicembre 2025
07 Dicembre 2025
Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – Dopo giorni di consultazioni con gli alleati di Francia, Germania e Regno Unito, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto al piano di pace Usa per l’Ucraina. Secondo fonti ucraine a conoscenza del dossier, la nuova bozza, inviata dal capo negoziatore di Kiev Rustem Umerov a Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, include commenti e proposte di modifica sui punti critici, a partire dai territori ora occupati dai russi. I dettagli specifici del documento non sono stati divulgati in attesa della reazione ufficiale dell’amministrazione statunitense.

Merz: “Lunedì vertice con Zelensky a Berlino. Non sappiamo se Trump verrà”

Nell’attesa di una risposta dalla Casa Bianca, i paesi europei alleati di Kiev sperano di  incontrare il presidente americano già all’inizio della prossima settimana come confermato dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che nel corso di una conferenza stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte ha detto di sperare in un incontro già lunedì 15 dicembre a Berlino. 

Riferendo della telefonata con Donald Trump di ieri — insieme al primo ministro britannico Keir Starmer e al presidente francese Emmanuel Macron — il capo del governo tedesco ha spiegato che “non è ancora sicuro se Trump parteciperà”, sottolineando che il colloquio è stato “molto costruttivo”. Da parte americana, Trump aveva dichiarato nella giornata di ieri — mercoledì 10 dicembre — che la sua decisione sull’incontro con gli europei e Zelensky dipenderà dalle modifiche  proposte da Francia, Regno Unito e Germania. 

Merz ha quindi ricordato il ruolo dell’Ue nella mediazione tra Usa e Ucraina per arrivare alla pace, sostenendo che i paesi europei lavorano “sotto forte pressione e a sangue freddo”. Da parte americana, Trump aveva dichiarato nella giornata di ieri 10 dicembre che la sua decisione sull’incontro con gli europei e Zelensky dipenderà dalle modifiche proposte da Francia, Regno Unito e Germania sul piano di pace. 

Lavrov avvisa la Nato: “Soldati europei in Ucraina sono obiettivi militari”

Dal vertice tra Usa, Ucraina e Ue sul futuro dell’Ucraina, la Russia chiede “garanzie di sicurezza collettiva” ribadite nelle nuove proposte trasmesse a Washington. Parola del ministro degli Esteri Serghei Lavrov, che ha ribadito come non ci si possa limitare solamente all’Ucraina quando si discutono le garanzie di sicurezza.

Il capo della diplomazia russa è tornato anche sulla possibile missione di peacekeeping sul suolo ucraino, sottolineando che i soldati europei sul campo verrebbero considerati da Mosca come “obiettivi militari legittimi”. “Fantasticano di inviare i loro militari in Ucraina come peacekeeper” ha affermato il ministro, citato dall’agenzia Interfax. Poi, l’ennesimo motto pungente agli sforzi diplomatici dell’Unione: “L’Europa sta cercando in tutti i modi di sedersi al tavolo delle trattative, ma le idee che coltiva non saranno utili ai negoziati”. Positive, invece, le parole sulle relazioni con gli Stati Uniti, dopo l’incontro dello scorso 2 dicembre a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato speciale americano Steve Witkoff. “Ora nei nostri negoziati con gli americani sulla questione ucraina — ha sottolineato Lavrov — ritengo che le incomprensioni siano state eliminate”.

Kiev: “Colpita petroliera russa Dashan”

Intanto, sul terreno la guerra va avanti. Nella notte le forze armate russe hanno abbattuto 287 droni ucraini. A riferirlo è il ministero della Difesa che parla di 40 velivoli intercettati sulla regione di Mosca. 

Kiev, invece, ha rivendicato un attacco con droni contro una piattaforma petrolifera russa nel Mar Caspio. Secondo quanto riportato da media ucraini che citano fonti dei servizi segreti dell’Sbu, i droni “hanno colpito la piattaforma petrolifera Filanovsky, di proprietà della Lukoil-Nizhnevolzhskneft”. 

Il raid della notte scorsa ha coinvolto “almeno quattro attacchi alla piattaforma offshore, che hanno bloccato la produzione di petrolio e gas da oltre 20 pozzi da essa serviti”, scrivono i media di Kev. 

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