BRUXELLES – L’Europa è uscita compatta dal Consiglio europeo straordinario convoncato d’urgenza a Bruxelles per rispondere all’attacco del presidente americano Donald Trump alla Groenlandia e alla minaccia di dazi a tutti quei Paesi pronti a inviare militari. La riunione, durata circa cinque ore, ribadisce una linea condivisa dagli Stati membri e affidata alle sole voci del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e della presidente della Commissione Ursula von der Leyen. A conclusione del Consiglio europeo straordinario il presidente Antonio Costa ha precisato che l’Unione Europea “continuerà a difendere i propri interessi e a proteggere se stessa, i propri Stati membri, i propri cittadini e le proprie imprese da qualsiasi forma di coercizione: ha il potere e gli strumenti per farlo e lo farà se e quando necessario”.
L’Ue rimane compatta sulla questione Groenlandia
I leader della UE, a margine dei lavori di Davos, hanno ribadito che qualsiasi pressione esterna o tentativo di ridiscutere l’assetto territoriale della Groenlandia è inaccettabile. La posizione di Bruxelles è chiara: l’integrità territoriale del Regno di Danimarca non è in discussione, e l’Europa agirà unita per proteggere i propri interessi strategici nel Grande Nord, rifiutando logiche di “acquisto” o di spartizione geopolitica che ricordano epoche passate.
Copenaghen: “Negoziati con gli Usa a breve”
Chiaramente sulla questione Groenladia non si è fatta attendere la risposta danese. Il ministro degli Esteri Lars Lokke Rasmussen ha fatto sapere che i negoziati con gli Stati Uniti sulla Groenlandia, volti ad aumentare la sicurezza nell’Artico, potrebbero iniziare molto presto. Al momento non è stata comunicata alcuna data ma sicuramente si terranno nella totale “sicurezza” come sottolineato dal ministro Rasmussen. Intanto, Il primo ministro Mette Frederiksen si recherà oggi da Bruxelles a Nuuk per incontrare il presidente del Naalakkersuisut, Jens-Frederik Nielsen.
Trump non cede sulla Groenlandia
Il presidente Donald Trump intanto è tornato sul tema della Groenlandia rivendicando ampia libertà d’azione per gli Usa. “Possiamo fare tutto quello che vogliamo”, ha dichiarato il presidente americano rispondendo alle domande dei giornalisti, sostenendo che l’accordo sulla Groenlandia consentirebbe a Washington di muoversi senza vincoli.


