CALTANISSETTA – Il maltempo continua a colpire il Sud Italia e a Niscemi la continua pioggia aggrava la situazione sul fronte della frana, che secondo i tecnici potrebbe estendersi per altri 150 metri. Nel Consiglio dei ministri previsto per il pomeriggio di oggi – giovedì 29 gennaio – verranno discusse le misure e i provvedimenti da mettere in campo per arginare la catastrofe. In particolare, il Governo sta lavorando a un decreto per elargire fondi alle regioni colpite dall’uragano Harry. Salvini risponde sull’uso delle risorse per il Ponte sullo Stretto: “I fondi non si toccano”.
Musumeci: “Proporrò un’indagine amministrativa”
Nel Cdm odierno, si lavora per una “sospensione dei tributi e delle rate di mutuo per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto”, ha spiegato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci. “Proporrò un’indagine amministrativa – ha aggiunto – per capire cos’è successo in questi trent’anni e perché non si sia intervenuti dopo la frana del 1997: vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione del fenomeno”. Musumeci, poi, ha respinto le polemiche relative a quando era presidente della regione Sicilia in relazione agli eventi franosi che hanno interessato Niscemi. “A dicembre del 2017 la Sicilia era l’unica regione italiana a non essersi dotata di un’autorità di bacino. L’abbiamo realizzata con il mio governo in 3 mesi”.
Tajani chiede l’aiuto del Fondo Ue
Sul fronte degli aiuti, Tajani fa sapere che l’Italia intende “chiedere l’aiuto del Fondo europeo di solidarietà” per Calabria, Sicilia e Sardegna, colpite dal forte maltempo. L’opposizione attacca. Il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, ha ribadito “il massimo impegno dell’Unione per sostenere le regioni coinvolte dall’uragano Harry”.
Dirottare le risorse del Ponte
L’opposizione attacca. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha proposto di dirottare i soldi del Ponte sullo Stretto per la situazione di Niscemi. Affermazioni liquidate dal ministro Musumeci come “argomenti da caffè”. Ancora più duro Angelo Bonelli, che ha invitato Musumeci a dimettersi. “Aveva sul tavolo il documento che invitava a intervenire”, ha detto il deputato di Avs. Con un voto segreto l’Assemblea regionale siciliana, intanto, destina 1,3 miliardi stanziati per il Ponte sullo stretto alla ricostruzione, mentre emerge che nessuno dei 46 progetti del Pnrr dedicati al dissesto idrogeologico in Sicilia – finanziati con 99 milioni di euro – riguarda Niscemi. “I fondi del ponte non si toccano”, ha sciolto ogni dubbio Matteo Salvini, che ha aggiunto: “questa infrastruttura “in caso di eventi disastrosi anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente”. “Troveremo i fondi che servono a Sicilia, Calabria e Sardegna senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav”.
La frana potrebbe estendersi per altri 150 metri
Durante la notte a Niscemi sono stati avvertiti diversi boati mentre la pioggia, caduta per ore, ha aggravato la situazione. Tecnici della Protezione civile e vigili del fuoco hanno effettuato sopralluoghi: non ci sono crolli significativi né situazioni di allarme, ma la frana è ancora attiva e potrebbe estendersi per altri 150 metri. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha spiegato poi come siano “centinaia le case coinvolte nella zona rossa”. Case che, con molta probabilità, non potranno essere più abitate.


