MILANO –Si accendono i riflettori sulle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. In attesa della cerimonia inaugurale di venerdì 6 febbraio ad aprire i giochi saranno le gare di curling. Il torneo olimpico scatterà questa sera con il duo azzurro formato da Stefania Costantini e Amos Mosaner pronto a sfidare nel doppio misto il Canada.
Sulla pista del Palaghiaccio di Cortina la coppia olimpica proverà a difendere l’oro conquistato nel doppio misto a Pechino 2022: la prima e finora unica medaglia a cinque cerchi italiana nel curling.
I veleni nel curling femminile
A Milano-Cortina il curling sarà protagonista anche fuori dalla pista ghiacciata dopo le polemiche sulle convocazioni della nazionale femminile allenata da Marco Mariani che, in vista dei giochi, ha deciso di lasciare a casa la veterana Angela Romei – sei Mondiali e nove Europei disputati – per lanciare sua figlia Rebecca, al debutto olimpico a soli diciannove anni.
Alla delusione di Romei, che ha contestato la scelta del tecnico “soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui è avvenuto tutto”, ha risposto la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio con un comunicato stampa nel quale ha difeso le decisioni di Mariani spiegando che “la scelta fatta di concerto con gli allenatori delle singole nazionali è squisitamente di natura tecnica ed è basata sulle performance dell’ultimo anno delle singole giocatrici”.
Malagò: “Mai viste Olimpiadi con così poche proteste”
Ma per il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 sono tra quelli meno bersagliati dalle polemiche.
“All’inizio c’erano preoccupazioni, ma fino ad adesso non c’è mai stata un’Olimpiade dove le proteste e le polemiche sono state così basse”, ha osservato Malagò.
In merito alla presenza degli agenti americani dell’Ice a Milano, Malagò ha sottolineato che “c’è un sistema di sicurezza particolare che da sempre viene adottato nel caso di capi di Stato o personalità di eminente prestigio americano. Formalmente su questo hanno risposto bene sia la Coventry sia il ministro Piantedosi”.
Il New York times contro Milano Cortina: “Sono un incubo logistico”
Polemiche sui giochi invernali sono arrivate anche dal New York Times. In un reportage firmato da Jason Horowitz, corrispondente da Madrid per il quotidiano newyorkese, i giochi di Milano-Cortina diventano “un incubo logistico”, tra “lunghe distanze, strade strette, collegamenti complessi e nevicate”.
Ma la testata americana non è stata l’unica a criticare i giochi. Anche il quotidiano tedesco Bild ha attaccato l’organizzazione italiana sui tempi della consegna delle opere, come la funivia Apollonio-Socrepes di Cortina, al centro delle domande dei giornalisti tedeschi che ironicamente si sono chiesti “quando esattamente sarà completata la funivia”.


