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HomeCronaca Sabotaggio treni, gli anarchici rivendicano l’atto: “Fuoco alle Olimpiadi”

Sabotaggio ai treni
Anarchici rivendicano l'atto
"Fuoco alle Olimpiadi"

Corteo pro Askatasuna il 28 marzo

La risposta di Salvini: “Li staneremo”

di Clara Lacorte10 Febbraio 2026
10 Febbraio 2026
Treno Pesaro

I controlli della Polizia con varia strumentazione, vicino ai binari della stazione di Pesaro dove il 7 febbraio si è innescato un incendio | Foto Ansa

ROMA – L’ombra del sabotaggio torna a scuotere l’Italia proprio nei giorni delle Olimpiadi invernali. Attraverso un documento diffuso in rete dal blog anarchico-antagonista sottobosko.noblogs, ora nelle mani degli specialisti dell’Antiterrorismo, i movimenti anarchici hanno rivendicato gli attacchi alle linee ferroviarie di Bologna e Pesaro avvenuti sabato scorso. Anche La Nemesi, piattaforma web di controinformazione anarchica, ha parlato del sabotaggio degli scorsi giorni a Pesaro. Il blog, inoltre, ha citato alcuni partner ufficiali dei giochi, “che collaborano e speculano su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista”. Nel frattempo, i militanti del centro sociale Askatasuna hanno annunciato una due giorni di appuntamenti il 21 e 22 febbraio a Livorno e una manifestazione in piazza a Roma il 28 marzo. 

Il grido dei militanti: “Fuoco alle Olimpiadi”

Il messaggio è privo di ambiguità: i militanti dichiarano la necessità di abbandonare le piazze, giudicate ormai inefficaci di fronte alla repressione. “Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce” è questo il grido di battaglia che chiude la nota, firmata con la classica “A” cerchiata. La strategia è la stessa messa in atto in Francia, due anni fa tra il 26 e il 28 luglio 2024, in piena inaugurazione olimpica. Per gli anarchici, i Giochi non sono una festa dello sport, ma un campo di sperimentazione per il controllo poliziesco delle masse e una vetrina del nazionalismo, mascherata da evento ludico per giustificare l’introduzione di algoritmi di riconoscimento facciale e restrizioni della libertà di movimento.

Il legame con il Decreto sicurezza

L’attacco poi è tutto rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni contestando il pacchetto Sicurezza promulgato lo scorso 5 febbraio, a ridosso dell’apertura dei Giochi. Le nuove norme, infatti, includono il carcere per l’elusione dei controlli di polizia e sanzioni molto pesanti per tutte le manifestazioni non autorizzate. Una risposta contro le dichiarazioni di Giorgia Meloni che aveva definito i contestatori “nemici dell’Italia”. 

Matteo Salvini: “Li staneremo”

Duro il commento del vicepremier Matteo Salvini: “faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che costruisce, che emoziona, che non si arrende”. Per le opposizioni la violenza politica è sempre sbagliata, un atto “grave e irresponsabile” invocare gli anni di piombo che hanno scosso l’Italia tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Ottanta. 

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