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Bimbo trapiantato, pronto un nuovo cuore. Arrivato al Monaldi il team di esperti

di Enza Savarese18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026
Monaldi equipe esperti

Ospedale Monaldi di Napoli |Foto Ansa

NAPOLI – È disponibile un nuovo cuore per il bambino ricoverato da due mesi al Monaldi di Napoli, ma la decisione per autorizzare un secondo trapianto spetta al team di esperti convocati oggi all’ospedale partenopeo. “L’attesa dell’equipe non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”, ci ha tenuto a precisare l’Agenzia dei Colli di Napoli. 

La conferma di un nuovo cuore disponibile

La notizia di un nuovo cuore disponibile è arrivata nella serata di martedì 17 febbraio all’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, mentre era in diretta alla trasmissione “È sempre Cartabianca” su Retequattro. “Domani valutano la compatibilità e trapiantabilità, se il gruppo sanguigno sarà compatibile”, ha annunciato il legale, mentre la madre del piccolo, chiamata in serata dai medici del Monaldi, non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti. 

Altre tre pazienti in cima alla lista

Il nuovo cuore arriva da un bambino di tre anni morto per leucemia con il gruppo sanguigno 0 Rh positivo. Un dettaglio non da poco, che ha fatto inizialmente scalare il piccolo del Monaldi, B positivo, al quarto posto in lista d’attesa. In questi casi, infatti, la priorità viene data a chi ha lo stesso gruppo sanguigno del donatore per diminuire le possibilità di rigetto dell’organo. Tuttavia, se l’equipe di specialisti dovesse dare parere positivo per la compatibilità e considerare le condizioni del piccolo di due anni più gravi rispetto agli altri pazienti in lista, il bambino potrebbe riuscire a posizionarsi in cima alla classifica. Tanti “se” che potranno essere sciolti solo dopo il parere degli esperti.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa, la task force di esperti sarebbe arrivata al Monaldi in mattinata. L’equipe di cardiologi – composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi di Napoli – si esprimerà sul merito a margine della riunione dopo la visita al bimbo.

Continuano le indagini della Procura

Intanto al Monaldi sono arrivati gli ispettori del ministero della Salute per acquisire i documenti relativi al primo trapianto effettuato lo scorso dicembre ed andato male. Il resto del materiale verrà collezionato all’ospedale di Bolzano dove è avvenuto l’espianto del cuore dal primo donatore. È proprio il momento del trasporto ad essere nel mirino delle indagini della Procura. I primi rilievi hanno già certificato come il box utilizzato per il viaggio non fosse adatto. I documenti congiunti dei due ospedali serviranno a ricostruire chi, due mesi fa, sia stato responsabile delle decisioni fallimentari. 

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