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HomePolitica Nuova legge elettorale, intesa nella maggioranza: premio e più collegi plurinominali

Maggioranza trova l'intesa
sulla nuova legge elettorale
Proporzionale con premio

Resta la soglia al 3%

per le liste non coalizzate

di Enza Savarese26 Febbraio 2026
26 Febbraio 2026
Camera dei Deputati

Camera dei Deputati | Foto Ansa

ROMA – Con un’intesa nella notte la maggioranza si accorda sulla nuova legge elettorale. L’obiettivo con la nuovo testo è quello di garantire “stabilità”, da qui il nome Stabilicum. Dopo le modifiche dell’ultimo minuto, il ddl verrà depositato nella giornata di oggi. 

L’impianto intende superare il sistema misto previsto ora dal Rosatellum, a favore di un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori che verrà dato alla coalizione che supera il 40% dei voti. Nel caso in cui la prima e la seconda coalizione raggiungano almeno il 35% dei voti, scatterà il ballottaggio. A differenza da quanto auspicato da una parte di maggioranza, non ci sarà l’indicazione sulla scheda del candidato premier, che resta solo sul programma della coalizione. Secondo le prime indiscrezioni sarebbe confermata invece la soglia di sbarramento al 3% per i partiti non in coalizione. Un ostacolo per il nuovo partito di Vannacci, che dovrà in caso decidere se allearsi con il centrodestra o correre da solo. Stesso dilemma per il partito Azione di Carlo Calenda.

Sul tavolo restano però alcuni nodi da sciogliere. Come quello delle preferenze, volute da Fratelli d’Italia, ma bloccate per il no di Forza Italia e soprattutto della Lega, che si è detta “molto contraria”. Da alcune indiscrezioni, il testo finale dovrebbe prevederle, ma con i capolista “bloccati”. 

Ancora al vaglio anche la questione dei collegi plurinominali. Sembrerebbe infatti che Fratelli d’Italia spinga per aumentarne il numero sia alla Camera sia al Senato, attualmente il 63% dei collegi totali. Ipotesi che verranno confermate o smentite solo dopo le ultime limature al testo da parte dei leader di centrodestra.

Pd sulla nuova legge: “Irricevibile”

Pronta la risposta dei dem all’intesa nella notta raggiunta dalla maggioranza. “In un paese normale, ci saremmo aspettati un vertice notturno per reperire più risorse per Niscemi, per approvare magari il salario minimo, per affrontare la questione del congedo paritario. Invece no, la loro priorità oggi, la loro unica preoccupazione, è solo quella di garantire se stessi”. E in merito alle indiscrezioni su come dovrebbe essere la nuova legge elettorale arriva la bocciatura dai presidenti dem di Camera e Senato “la nuova legge e irricevibile”.

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