MILANO – Sarà l’Arena di Verona il palcoscenico della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, in programma la sera del 6 marzo alle 20. Alla 50esima edizione parteciperanno 655 atleti (il numero più alto di sempre), che si contenderanno i titoli Paralimpici in 79 eventi da medaglia (39 maschili, 35 femminili e 5 misti) suddivisi in sei sport differenti.
Il clamore delle polemiche supera lo sport
L’evento di apertura sarà molto meno partecipata del previsto. Non saranno infatti presenti atleti e rappresentanti di Stato. Il motivo risiede nella decisione del comitato paralimpico internazionale, che ha permesso a sei atleti russi e quattro bielorussi di partecipare ai Giochi rappresentando i propri colori, l’inno, la bandiera e la divisa dei propri Paesi. Insomma, non saranno presenti come atleti individuali e neutrali, come avevano fatto durante le Olimpiadi appena concluse. Alla cerimonia mancheranno anche i portabandiera. Questo per motivi formalmente logistici, ma che probabilmente potrebbero riguardare la minaccia di boicottaggio.
I Paesi coinvolti
Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia sono gli stati che hanno deciso di boicottare la cerimonia. I primi quattro non la trasmetteranno in televisione, mentre la Polonia interromperà la diretta quando sfileranno le bandiere russa e bielorussa e trasmetterà un messaggio per gli spettatori. La Francia ha deciso di non inviare rappresentanti istituzionali, ma ha lasciato i propri atleti la decisione se andare o no.
Abodi: “Queste Paralimpiadi uniscono, ma che errori sui russi”
Sulla questione è intervenuto anche il ministro dello Sport Andrea Abodi alla Gazzetta dello Sport. “Ho sentito dal presidente Ipc Parsons spiegazioni deboli per giustificare una decisione così forte, quella di riammettere i simboli di due paesi aggressori, presa a poche ore dalla sua rielezione. Una decisione molto diversa da quella assunta dal Cio, che ne ha consentito la partecipazione, ma in forma neutrale”, ha spiegato. “A tutto questo si aggiunge l’ulteriore decisione di vietare agli ucraini di vestire una divisa con i colori della loro bandiera e il profilo dei propri confini nazionali. Questa non è politica, è identità negata e rappresenta secondo me un secondo e grave errore da parte dell’organismo paralimpico internazionale”, ha poi aggiunto il ministro.
Curling doppio misto, Italia beffata
In attesa della cerimonia, l’attività è già cominciata. Nel curling doppio misto la Cina ha battuto l’Italia vincendo per 8-7 nell’extra end, dopo che gli azzurri erano stati in vantaggio per quasi tutta la partita. Alla fine del 5° end l’Italia conduceva per 6-3, ma nel 6° end la Cina ha rimontato 3 punti. Nel 7° end poi l’Italia è ritornata in vantaggio, ma nell’8° gli avversari hanno di nuovo raggiunto il pareggio. Nel finale il lancio decisivo che ha regalato la vittoria ai cinesi.


