ROMA – “Apriremo una riflessione con l’Aia su pro e contro della trasmissione per la prossima stagione, noi siamo sempre aperti al confronto”. Open Var rischia di chiudere e la conferma arriva direttamente dalle parole del presidente della Figc Gabriele Gravina.
Il motivo
Secondo i vertici arbitrali e alcuni club, il format di Dazn che analizza gli episodi da moviola al termine di ogni giornata di Serie A, starebbe alimentando una sovraesposizione mediatica che rischia di provocare più danni che benefici generando insicurezza in tanti direttori di gara. Dalla simulazione di Bastoni in Inter-Juventus, all’episodio del rigore non concesso ai nerazzurri nel match di sabato scorso contro l’Atalanta. Proprio nell’ultima puntata di Open Var, il componente della commissione arbitrale Dino Tommasi ha corretto l’interpretazione del direttore di gara Manganiello. “Frattesi anticipa Scalvini, resta nella possibilità di giocare il pallone e subisce un calcio – spiega Tommasi – questo è rigore, per dinamica. Ne abbiamo già avuti di analoghi: un rigore che poteva essere visto in campo ma, se come in questo caso l’arbitro era coperto, la sala Var avrebbe dovuto intervenire con una on field review doverosa”. Infatti, quasi ogni turno del campionato italiano in corso è stato contraddistinto da proteste di addetti ai lavori, provocate anche da interpretazioni spesso non uniformi su episodi simili.
“Sta diventando forma di strumentalizzazione”
“Quella che era una disponibilità di massima trasparenza, sta diventando una forma di strumentalizzazione”, ha aggiunto Gravina. Per contrastare il clima incandescente, la Lega Serie A starebbe anche pensando a un codice di autodisciplina per limitare le proteste, introducendo sanzioni per chi continua a surriscaldare gli animi. “Dobbiamo ritrovare serenità, dando ognuno di noi un piccolo contributo. Se ci sono due episodi su 20 partite è fisiologico, rispetto ai 10 di qualche anno fa. Qualcosa va rivisto nell’ambito del nostro comportamento”, ha concluso il vertice della Figc.
La riforma sul professionismo arbitrale
I prossimi passi sul futuro di Open Var si inseriscono nel contesto che porterà alla riforma sul professionismo arbitrale prevista a partire dalla prossima stagione. Domani, giovedì 19 marzo, è in programma una riunione tra tutte le componenti federali con l’obiettivo di approvare il nuovo sistema nel Consiglio Federale di aprile,per poi avere il tempo di allestire la nuova struttura in vista della stagione 2026/2027.


