ROMA – Doppi passi, veroniche, biciclette. Guardando i grandi campioni del calcio mondiale ci si perde nelle loro giocate e nella loro tecnica. Quello che però è evidente è che in Italia, almeno nel recente passato, questa fantasia manchi, con forti ripercussioni sulla Nazionale. Tuttavia, per provare a far rinascere gli Azzurri del pallone, la Figc ha varato il “Progetto tecnico del calcio giovanile italiano”.
Gioco, formazione e talento, parole chiave del nuovo corso che vedrà impegnati il direttore tecnico Maurizio Viscidi e i campioni del mondo Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta, che si occuperanno dei giovani dai 5 ai 12 anni.
Le parole di Gravina
“Vogliamo avviare una sorta di new deal nella valorizzazione delle radici azzurre creando un’officina del talento italiano. Abbiamo l’esigenza di superare l’iper tatticismo. È legittimo che i club allenino la squadra ma a volte si perdono i calciatori, noi dobbiamo concentrarci sulla loro valorizzazione. La Federazione non vuole sostituirsi ai club, ma completare la crescita di atleti che possono avere un interesse nazionale”, le parole di Gabriele Gravina, presidente della Figc.
Viscidi: “Si esagera con i tatticismi”
Lo stile di gioco e i troppi schemi eccessivi sono al centro della rivoluzione anche per il direttore tecnico: “In Italia stiamo esagerando con la tattica e nella ricerca della vittoria del campionato; il calcio è uno sport collettivo ma i ragazzi devono avere competenze individuali. La tecnica deve tornare al centro della formazione del giovane” ha detto Maurizio Viscidi.
Per Viscidi c’è la necessità di costruire un nuovo modello Italia. Per farlo si guarderà alla scuola spagnola e olandese soprattutto nell’allenamento del dribbling.
Sempre meno squadre puntano sugli italiani
La situazione attuale italiana, con grande scarsità di “giocatori di fantasia”, si rivede anche nel campionato di Serie A con sempre meno squadre pronte a scommettere sui giovani talenti azzurri. Un esempio è il Como, grande rivelazione di quest’anno, che, nell’intero campionato, ha schierato un solo giocatore italiano, Edoardo Goldaniga, per il totale di un minuto di gioco. Circostanza di cui ha parlato anche l’allenatore dei comaschi Cesc Fàbregas che ha sottolineato quanto sia difficile trovare italiani adatti al suo gioco rapido e “moderno”.


