MONZA – Andrea Kimi Antonelli porta l’Italia sul tetto del mondo per una domenica. Il pilota Mercedes sventola il tricolore sul gradino più alto del podio al “tempio della velocità” dopo 60 anni. Un’impresa che ha dell’incredibile perché il campione italiano partiva dall’ultima fila e, uno dopo l’altro, ha infilato tutti i piloti che si è trovavato davanti, compreso il suo compagno di squadra Russell, che vede allontanarsi sempre più nella corsa al mondiale.
Il trionfo di un italiano 60 anni dopo Scarfiotti
Una vittoria regala l’accesso a Kimi in un club davvero esclusivo. Prima di lui, soltanto tre piloti italiani erano riusciti a vincere il Gran Premio di casa: Nino Farina su Alfa Romeo nel 1950, Alberto Ascari nel 1951 e nel 1952 e Ludovico Scarfiotti nel 1966 al volante di una Ferrari.
“È il giorno più bello della mia vita” ha detto il pilota Mercedes. “Ma il meglio deve ancora venire”. Sì, perché Antonelli, a fine anno, vorrebbe sedersi in un salotto ancora più elitario: quello dei piloti italiani campioni del mondo di Formula 1, occupato soltanto da Farina e Ascari. Un sogno sempre più vivo perché, con questa vittoria, il 20enne bolognese è sempre più saldamente in teasta nella classifica piloti, con 66 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra.
Ferrari, catastrofe rossa nel Gp di casa
La vittoria di un italiano a Monza dopo 60 anni ha fatto impazzire il pubblico monzese e, almeno per qualche ora, gli ha fatto dimenticare il disastro Ferrari. Il team di Maranello arrivava al Gp di casa con grandi aspettative, dopo aver portato l’aggiornamento al motore “Aduo 2”. Ma la gara è stata un vero e proprio incubo. I due piloti della rossa lottano alla prima curva e Leclerc – molto aggressivo – accompagna fuori pista Hamilton, che perde quattro posizioni. Il giro successivo, il pilota monegasco – in lotta con Piastri per la terza posizione – perde il controllo della monoposto alla Parabolica e finisce violentemente contro le barriere. Il pilota inglese taglia il traguardo nella terra di nessuno, in sesta posizione. Il team principal del Cavallino, Fred Vasseur, commenta così il risultato: “Sapevamo che avremmo avuto un enorme deficit in termini di velocità di punta ed è andata così, anzi, in gara è andata un po’ peggio del previsto – analizza il francese – “ma la prossima gara a Madrid sarà un’opportunità”.
Una gara da dimenticare, quindi, per la Ferrari. Ma i tifosi italiani sono sicuri: Monza ha consacrato un nuovo campione. Andrea Kimi Antonelli entra di diritto nell’olimpo di questo sport e la sensazione è che non si fermerà qui. Toccherà emozionarsi ancora di più.


