FIRENZE – Potrebbero arrivare dall’autopsia nuovi elementi per ricostruire la morte di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, sull’A1, a Barberino del Mugello, lo scorso 3 settembre. L’esame sulla donna è previsto per oggi, 7 settembre, insieme a quello sul corpo dell’uomo. Con gli accertamenti, la Procura di Firenze cercherà di stabilire quando sia avvenuto il decesso e di avere indicazioni utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti.
Cosa può stabilire l’autopsia
Uno degli interrogativi principali dell’inchiesta è se Lorena fosse ancora viva al momento della caduta dal viadotto oppure se la morte fosse già avvenuta in precedenza. I medici legali dovranno inoltre verificare l’eventuale presenza di lesioni riconducibili a una fase precedente. Elementi che potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto prima del trasferimento della donna sull’A1.
Gli esami su Vella
Accertamenti saranno eseguiti anche sul corpo del compagno di Lorena Isceri, Federico Vella. Per l’uomo sono previsti anche esami tossicologici. Questi dovranno verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti e fornire ulteriori elementi sulle sue condizioni nelle ore precedenti alla tragedia. Gli esiti saranno acquisiti nell’inchiesta coordinata dal pm Antonio Natale e condotta dalla Squadra mobile di Firenze.
A che punto sono le indagini
Nel frattempo gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le ore che hanno preceduto il delitto. Secondo quanto emerso finora, l’uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nei pressi dell’abitazione di Lorena. Per gli inquirenti, Vella avrebbe preparato le condizioni per poter raggiungere Lorena nel parcheggio del condominio e allontanarsi successivamente con la propria auto. Tra gli elementi acquisiti dai poliziotti, del nastro adesivo che sarebbe stato utilizzato sulla fotocellula del cancello e uno scontrino relativo a un acquisto effettuato dall’uomo nella mattinata del delitto.


