“Un piccolo passo verso la pace”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha giudicato l’esito dei colloqui avuti nel fine settimana da Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Lo ha riferito l’agenzia russa Interfax. I due inviati statunitesi hanno visitato la capitale ucraina per la prima volta dall’avvio del secondo mandato del presidente Trump.
Oggi la telefonata tra Washington, Mosca e Kiev
Secondo il giornale ucraino Kyiv Independent, l’inquilino della Casa Bianca avrà oggi, 7 settembre, una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e con Volodymyr Zelensky dopo il rientro negli Stati Uniti dei suoi inviati.
Witkoff: “Saranno necessari compromessi”
“Sarà necessario che entrambe le parti facciano dei compromessi e riducano le questioni in sospeso, e pensiamo di avere gli ingredienti per arrivarci”, ha affermato Witkoff dopo i colloqui con il presidente ucraino. “È molto difficile, ma siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto ciò porti a una soluzione diplomatica pacifica e di successo”.
Lavrov: “Accuse di Berlino sono inizio di una guerra”
Intanto, le accuse rivolte dalla Germania alla Russia per il caso dei droni armati trovati all’aeroporto di tedesco di Lipsia e la rappresaglia diplomatica scatenata da Berlino sono state duramente condannate dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, che ha parlato di “inizio di una vera guerra”. “Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo, ma – ha detto Lavrov all’agenzia della televisione di stato – nessuno si è preso la briga di indagare”.


