KIEV – Un barlume di speranza si accende sulla guerra in Ucraina. I negoziatori americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, visiteranno prima Mosca e poi Kiev tra domani e domenica. Lo scrive l’agenzia russa Tass. La notizia era stata anticipata da Volodymyr Zelensky che, ieri sera, aveva dichiarato che una delegazione statunitense impegnata a mediare una possibile soluzione di pace, avrebbe visitato presto sia l’Ucraina che la Russia. “Ci sono delle date preliminari”, ha detto il presidente ucraino. “Ci aspettiamo di vedere i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti qui a Kiev”.
Intanto, continuano gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Giovedì sera, le forze armate di Kiev hanno lanciato droni contro la città di Sochi, colpendo una nave militare e un deposito di petrolio. L’imbarcazione faceva parte dell’infrastruttura energetica russa e supportava le operazioni petrolifere e del gas. Tutto questo mentre il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha attribuito parte dell’aumento dei prezzi dell’energia a livello globale agli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere di Mosca.
Ma aumentano le tensioni anche tra Russia e Unione europea. Dopo che l’indagine di Berlino sul fallito attentato all’aeroporto di Lipsia ha individuato Mosca come mandante, il governo tedesco alza il tono dello scontro. “L’azione russa a Lipsia è un atto di guerra. Un salto di qualità nelle minacce contro l’Europa”, ha detto Wolfgang Ischinger, presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Anche la Finlandia corre ai ripari in questo scenario di guerra ibrida. Il governo di Helsinki ha messo in piedi la più grande esercitazione militare dalla seconda guerra mondiale. Nello scenario ipotizzato, le infrastrutture critiche nella città di Kuopio, sono state messe fuori gioco da attacchi informatici e incombe la minaccia di un attacco missilistico russo.


