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HomeEsteri Lavrov provoca Meloni: “Vuole una tregua per far guadagnare tempo a Kiev”

Lavrov provoca Meloni:
"Vuole una tregua in Ucraina
per far prendere tempo a Kiev"

Putin a Trump: "Nessun piano contro Ue"

Vittime in Russia dopo attacco ucraino

di Alessio Sebastiano Corsaro09 Settembre 2026
09 Settembre 2026
Lavrov

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov | Foto Ansa

MOSCA – Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov attacca frontalmente la premier italiana Giorgia Meloni, tirandola con forza dentro il conflitto russo-ucraino. Questa questa volta l’accusa mossa da Lavrov a Meloni e al presidente finlandese Alexander Stubb è di voler “far guadagnare tempo a Kiev, chiedendo a più riprese un cessate il fuoco”. “Alcune persone, compresi il presidente della Finlandia e il primo ministro italiano, stanno cominciando ora a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato”, ha dichiarato il titolare degli Esteri russo durante un’intervista con l’analista americano Andrew Napolitano trasmessa nel programma ‘Il grande gioco’. L’Italia, ha concluso Lavrov, fa parte di un gruppo di Paesi nei quali si osservano “periodicamente segni di realismo sul conflitto in Ucraina”, ma, fermati i combattimenti, “non riconosceranno nulla di ciò che la Russia controlla”.

Putin rassicura Trump: “Nessun piano aggressivo contro l’Europa”

Intanto, la partita sulle sorti del conflitto continua a giocarsi lontano da Kiev. Secondo quanto riferito dalla Tass, il leader russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Trump hanno avuto una conversazione telefonica durante la quale i due hanno “valutato positivamente” la missione degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e nella capitale ucraina. Putin ha detto al presidente statunitense che la fine della guerra aprirebbe prospettive per “il ripristino delle relazioni tra Russia e Usa”, assicurando di “non avere assolutamente alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa”. “I miti sulla minaccia russa servono agli europei solo come copertura per aumentare il sostegno all’Ucraina e le proprie spese militari”, ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. 

Lavrov
Il presidente russo Vladimir Putin | Foto Ansa

Kiev fa cinque morti tra Novorossiysk e la Repubblica Popolare di Donetsk

Lontano dai telefoni e dai tavoli delle trattative, i venti di guerra continuano a soffiare senza soluzione di continuità. Quattro persone, tra cui un bambino, sono state uccise da un attacco di droni ucraino su Novorossiysk, città portuale russa sul Mar Nero. Secondo il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ci sarebbero anche 29 feriti causati dal bombardamento che ha danneggiato un asilo nido e una chiesa ortodossa. Sono invece 53 gli attacchi della notte dall’esercito di Kiev contro la Repubblica Popolare di Donetsk: un civile morto e 13 feriti, stando ai dati riportati dal governo regionale incaricato di registrare i crimini di guerra dell’Ucraina.

Droni di Mosca al confine tra Ucraina e Moldavia: uccisi due civili

Tensione al confine tra Ucraina e Moldavia. I droni di Mosca hanno attaccato il posto di blocco stradale internazionale di Starokozache e due civili sono morti. “Purtroppo si registrano vittime tra chi si trovavano nei pressi del posto di controllo: secondo le prime informazioni, due persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite”, ha scritto sui social il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper, allegando un’immagine che mostra un posto di frontiera deserto disseminato di detriti.

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