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HomeEconomia Lettera dell’Italia all’Ue per flessibilità sull’energia, nuovi sconti Diesel

Italia chiede flessibilità
all’Ue per l’energia
Prorogati sconti Diesel

Il Cdm estende gli aiuti al 17 settembre

Meloni: “Lavoriamo a sostegni mirati”

di Elisabetta Guglielmi11 Settembre 2026
11 Settembre 2026
Sconti sul diesel

Sconti sul diesel | Foto Ansa

ROMA – La corsa dei prezzi dell’energia spinge l’Italia a muoversi sia a livello nazionale che europeo. Nel tentativo di contenere i rincari dovuti alle tensioni e alla guerra in Iran, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto tampone, mentre da Bruxelles arriva la conferma della richiesta inviata dal governo per sbloccare la flessibilità sui conti pubblici.

La lettera dell’Italia a Bruxelles

A confermare l’avvio dell’iter è stato il portavoce della Commissione europea, Balazs Ujvari: Palazzo Berlaymont ha “ricevuto” l’intenzione dell’Italia di attivare la clausola nazionale di flessibilità (Nec) per gli investimenti nei settori dell’energia e della difesa. L’iniziativa era stata anticipata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante l’informativa in CdM. La richiesta vale 36 miliardi di euro — di cui 14 miliardi per la spesa green e 22 per la difesa — con il via libera dell’Ue atteso per ottobre. Resta il nodo del rapporto deficit-Pil: i dati Istat del 22 settembre chiariranno se i numeri consentiranno di attivare la clausola senza complicare il percorso di uscita dalla procedura d’infrazione.

Sconti prorogati e aiuti mirati

Sul fronte interno, l’esecutivo tenta di fermare i rincari alla pompa applicando una nuova proroga. Il Consiglio dei ministri ha destinato circa cento milioni di euro per estendere fino a giovedì 17 settembre lo sconto di 17,1 centesimi al litro sul diesel, mantenendolo al di sotto della soglia dei 2,4 euro. Esteso anche il credito d’imposta per gli autotrasportatori fino alla fine del mese.

Resta, però, aperta la discussione sui sostegni selettivi per famiglie e imprese. Le posizioni all’interno della maggioranza sono divergenti sia sulle modalità di aiuto sia sulle coperture economiche. Mentre la Lega propone di estendere il sostegno ai lavoratori autonomi e di finanziare le misure attraverso un contributo straordinario dalle banche, i partiti di maggioranza frenano sull’ipotesi di tassare i profitti di banche e imprese energetiche, mentre resta aperta la valutazione di soluzioni alternative come le carte carburante destinate ai soli lavoratori dipendenti. La premier Giorgia Meloni ha assicurato che l’obiettivo resta “continuare ad aiutare i cittadini” e ha promesso che i sostegni mirati arriveranno la settimana prossima.

La spinta sulle risorse nazionali

Oltre alle misure d’emergenza, il governo punta a velocizzare l’approvvigionamento interno. Nel decreto figura una norma per spingere la produzione nazionale di gas e petrolio, introducendo poteri sostitutivi e commissari straordinari in caso di inerzia o ritardi regionali nel rilascio delle autorizzazioni per le trivellazioni.

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